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Riferimento: Sir 13,7
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1 Chi maneggia la pece si sporca, chi frequenta il superbo diviene simile a lui. 1 1
2 Non portare un peso troppo grave per te, non associarti a uno più forte e più ricco di te. Perché accostare una brocca alla pentola? Se questa cozza, l’altra si spezza. 2 2
3 Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero subisce ingiustizia e per di più deve scusarsi. 3 3
4 Se gli sei utile, si approfitta di te; se hai bisogno, ti abbandonerà. 4 4
5 Se possiedi, starà con te, e ti impoverisce senza alcun rimorso. 5 5
6 Se ha bisogno di te, ti imbroglierà, ti sorriderà e ti farà sperare, ti rivolgerà belle parole e chiederà: «Di che cosa hai bisogno?». 6 6
7 Con i suoi banchetti ti farà vergognare, finché non ti avrà spremuto due o tre volte tanto. Alla fine ti deriderà, poi vedendoti ti eviterà e scuoterà il suo capo davanti a te.^ 7 7
8 Sta’ attento a non lasciarti imbrogliare e a non farti umiliare per la tua stoltezza.^ 8 8
9 Quando un potente ti chiama, allontànati, ed egli insisterà nel chiamarti. 9 9
10 Non essere invadente per non essere respinto, non stare appartato per non essere dimenticato. 10 10
11 Non credere di trattare alla pari con lui e non dare credito alle sue chiacchiere, perché parla molto per metterti alla prova e anche sorridendo indagherà su di te. 11 11
12 Non ha pietà chi non mantiene la parola, non ti risparmierà maltrattamenti e catene. 12 12
13 Guàrdati e sta’ molto attento, perché cammini sull’orlo del precipizio. 13 13
14 Quando ascolti queste cose nel sonno, svégliati: per tutta la tua vita ama il Signore e invocalo per la tua salvezza. 14 14
15 Ogni vivente ama il suo simile e ogni uomo il suo vicino. 15 15
16 Ogni essere si accoppia secondo la sua specie, l’uomo si associa a chi gli è simile. 16 16
17 Che cosa può esserci in comune tra il lupo e l’agnello? Così tra il peccatore e il giusto. 17 17
18 Quale pace può esservi fra la iena e il cane? Quale intesa tra il ricco e il povero? 18 18
19 Sono preda dei leoni gli asini selvatici nel deserto, così pascolo dei ricchi sono i poveri. 19 19
20 Per il superbo l’umiltà è obbrobrio, così per il ricco è obbrobrio il povero. 20 20
21 Se il ricco vacilla, è sostenuto dagli amici, ma l’umile che cade è respinto dagli amici. 21 21
22 Il ricco che sbaglia ha molti difensori; se dice sciocchezze, lo scusano. Se sbaglia l’umile, lo si rimprovera; anche se dice cose sagge, non ci si bada. 22 22
23 Parla il ricco, tutti tacciono e portano alle stelle il suo discorso. Parla il povero e dicono: «Chi è costui?»; se inciampa, l’aiutano a cadere. 23 23
24 Buona è la ricchezza, se è senza peccato; la povertà è cattiva sulla bocca dell’empio. 24 24
25 Il cuore di un uomo cambia il suo volto sia in bene sia in male. 25 25
26 Segno di buon cuore è un volto sereno, ma trovare dei proverbi è un lavoro faticoso. 26 26