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Riferimento: 1Mac 1,54
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1 Queste cose avvennero dopo che Alessandro il Macèdone, figlio di Filippo, uscito dalla regione dei Chittìm sconfisse Dario, re dei Persiani e dei Medi, e regnò al suo posto cominciando dalla Grecia. 1 1
2 Egli intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della terra; 2 2
3 arrivò sino ai confini della terra e raccolse le spoglie di molti popoli. La terra ammutolì davanti a lui; ma egli si esaltò e il suo cuore montò in superbia. 3 3
4 Radunò forze ingenti e conquistò regioni, popoli e prìncipi, che divennero suoi tributari. 4 4
5 Dopo questo cadde ammalato e comprese che stava per morire. 5 5
6 Allora chiamò i suoi ufficiali più illustri, che erano stati educati con lui fin dalla giovinezza, e divise tra loro il suo regno mentre era ancora vivo. 6 6
7 Alessandro dunque aveva regnato dodici anni quando morì. 7 7
8 I suoi ufficiali assunsero il potere, ognuno nella sua regione; 8 8
9 dopo la sua morte cinsero tutti il diadema e, dopo di loro, i loro figli per molti anni, moltiplicando i mali sulla terra. 9 9
10 Uscì da loro una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco, che era stato ostaggio a Roma, e cominciò a regnare nell’anno centotrentasette del regno dei Greci. 10 10
11 In quei giorni uscirono da Israele uomini scellerati, che persuasero molti dicendo: «Andiamo e facciamo alleanza con le nazioni che ci stanno attorno, perché, da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali». 11 11
12 Parve buono ai loro occhi questo ragionamento. 12 12
13 Quindi alcuni del popolo presero l’iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà d’introdurre le istituzioni delle nazioni. 13 13
14 Costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo le usanze delle nazioni, 14 14
15 cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza. Si unirono alle nazioni e si vendettero per fare il male. 15 15
16 Quando il regno fu consolidato, Antioco volle conquistare l’Egitto per regnare sui due regni: 16 16
17 entrò in Egitto con un esercito imponente, con carri ed elefanti, con la cavalleria e una grande flotta, 17 17
18 e venne a battaglia con Tolomeo, re d’Egitto. Tolomeo fu travolto davanti a lui e dovette fuggire, e molti caddero colpiti a morte. 18 18
19 Così espugnò le città fortificate dell’Egitto e fece bottino della terra d’Egitto. 19 19
20 Antioco ritornò dopo aver sconfitto l’Egitto nell’anno centoquarantatré, mosse contro Israele e salì a Gerusalemme con un grande esercito. 20 20
21 Entrò con arroganza nel santuario e ne asportò l’altare d’oro e il candelabro dei lumi con tutti i suoi arredi, 21 21
22 la tavola dell’offerta e i vasi per le libagioni, le coppe e gli incensieri d’oro, il velo, le corone e i fregi d’oro della facciata del tempio e lo spogliò tutto; 22 22
23 s’impadronì dell’argento e dell’oro e d’ogni oggetto pregiato e asportò i tesori nascosti che riuscì a trovare. 23 23
24 Poi, raccolta ogni cosa, fece ritorno nella sua terra, dopo aver fatto una strage e aver parlato con grande arroganza. 24 24
25 Allora vi fu lutto grande per gli Israeliti in ogni loro regione. 25 25
26 Gemettero i capi e gli anziani, le vergini e i giovani persero vigore e la bellezza delle donne svanì. 26 26
27 Ogni sposo levò il suo lamento e la sposa nel talamo fu in lutto. 27 27
28 Tremò la terra per i suoi abitanti e tutta la casa di Giacobbe si vestì di vergogna. 28 28
29 Due anni dopo, il re mandò alle città di Giuda un sovrintendente ai tributi. Egli venne a Gerusalemme con un grande esercito 29 29
30 e rivolse loro con perfidia parole di pace ed essi gli prestarono fede. Ma all’improvviso piombò sulla città, le inflisse colpi crudeli e mise a morte molta gente in Israele. 30 30
31 Mise a sacco la città, la diede alle fiamme e distrusse le sue abitazioni e le mura di cinta. 31 31
32 Trassero in schiavitù le donne e i bambini e s’impossessarono del bestiame. 32 32
33 Poi costruirono attorno alla Città di Davide un muro grande e massiccio, con torri solidissime, e divenne per loro una cittadella. 33 33
34 Vi stabilirono una razza perversa, uomini scellerati, che vi si fortificarono, 34 34
35 vi collocarono armi e vettovaglie e, radunato il bottino di Gerusalemme, ve lo depositarono e divennero un grande tranello. 35 35
36 Fu un’insidia per il santuario e un avversario maligno per Israele in ogni momento. 36 36
37 Versarono sangue innocente intorno al santuario e profanarono il luogo santo. 37 37
38 Fuggirono gli abitanti di Gerusalemme a causa loro e la città divenne abitazione di stranieri; divenne straniera alla sua gente e i suoi figli l’abbandonarono. 38 38
39 Il suo santuario fu desolato come il deserto, le sue feste si mutarono in lutto, i suoi sabati in vergogna, il suo onore in disprezzo. 39 39
40 Pari alla sua gloria fu il suo disonore e il suo splendore si cambiò in lutto. 40 40
41 Poi il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo 41 41
42 e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re. 42 42
43 Anche molti Israeliti accettarono il suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato. 43 43
44 Il re spedì ancora decreti per mezzo di messaggeri a Gerusalemme e alle città di Giuda, ordinando di seguire usanze straniere al loro paese, 44 44
45 di far cessare nel tempio olocausti, sacrifici e libagioni, di profanare sabati e feste 45 45
46 e di contaminare il santuario e quanto è sacro, 46 46
47 di costruire altari, recinti sacri ed edicole e sacrificare carni suine e animali immondi, 47 47
48 di lasciare che i propri figli, non circoncisi, si contaminassero con ogni impurità e profanazione, 48 48
49 così da dimenticare la legge e mutare ogni istituzione, 49 49
50 pena la morte a chiunque non avesse agito secondo gli ordini del re. 50 50
51 In questi termini scrisse a tutto il regno, stabilì ispettori su tutto il popolo e intimò alle città di Giuda di sacrificare città per città. 51 51
52 Molti del popolo si unirono a loro, quanti avevano abbandonato la legge, commisero il male nel paese 52 52
53 e costrinsero Israele a nascondersi in ogni possibile rifugio. 53 53
54 Nell’anno centoquarantacinque, il quindici di Chisleu, il re innalzò sull’altare un abominio di devastazione. Anche nelle vicine città di Giuda eressero altari 54 54
55 e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze. 55 55
56 Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco. 56 56
57 Se presso qualcuno veniva trovato il libro dell’alleanza e se qualcuno obbediva alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte. 57 57
58 Trattavano con prepotenza quegli Israeliti che ogni mese venivano scoperti nella città, 58 58
59 e specialmente al venticinque del mese, quando sacrificavano sull’ara che era sopra l’altare dei sacrifici. 59 59
60 Mettevano a morte, secondo gli ordini, le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli, 60 60
61 con i bambini appesi al collo e con i familiari e quelli che li avevano circoncisi. 61 61
62 Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi impuri 62 62
63 e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza, e per questo appunto morirono. 63 63
64 Grandissima fu l’ira sopra Israele. , 64 64