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Riferimento: Gb 14,4
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1 L’uomo, nato da donna, ha vita breve e piena d’inquietudine; 1 «L'uomo, nato di donna, vive pochi giorni, ed è sazio d'affanni. 1 «L'uomo nato da donna vive pochi giorni ed è pieno di inquietudini.
2 come un fiore spunta e avvizzisce, fugge come l’ombra e mai si ferma. 2 Spunta come un fiore, poi è reciso; fugge come un'ombra, e non dura. 2 Spunta come un fiore poi è reciso; fugge come un'ombra e non dura.
3 Tu, sopra di lui tieni aperti i tuoi occhi, e lo chiami a giudizio dinanzi a te? 3 E sopra un essere così, tu tieni gli occhi aperti e mi fai comparir con te in giudizio! 3 Sopra un tale essere tu tieni gli occhi aperti, e mi fai comparire in giudizio con te.
4 Chi può trarre il puro dall’immondo? Nessuno. 4 Chi può trarre una cosa pura da una impura? Nessuno. 4 Chi può trarre una cosa pura da una impura? Nessuno.
5 Se i suoi giorni sono contati, il numero dei suoi mesi dipende da te, hai fissato un termine che non può oltrepassare. 5 Se i suoi giorni sono fissati, e il numero dei suoi mesi dipende da te, e tu gli hai posto un termine che egli non può varcare, 5 Poiché i suoi giorni sono fissati, il numero dei suoi mesi dipende da te, e tu gli hai posto dei limiti che non può oltrepassare;
6 Distogli lo sguardo da lui perché trovi pace e compia, come un salariato, la sua giornata! 6 distogli da lui lo sguardo, perché abbia un po' di tranquillità, e possa godere come un operaio la fine della sua giornata. 6 distogli da lui lo sguardo e lascialo stare, finché abbia terminato la sua giornata come un bracciante.
7 È vero, per l’albero c’è speranza: se viene tagliato, ancora si rinnova, e i suoi germogli non cessano di crescere; 7 Per l'albero almeno c'è speranza; se è tagliato, rigermoglia e continua a mettere germogli. 7 Almeno per l'albero c'è speranza; se è tagliato, cresce nuovamente e continua a mettere germoglio.
8 se sotto terra invecchia la sua radice e al suolo muore il suo tronco, 8 Quando la sua radice è invecchiata sotto terra, e il suo tronco muore nel suolo, 8 Anche se la sua radice invecchia sotto terra e il suo tronco muore nel suolo,
9 al sentire l’acqua rifiorisce e mette rami come giovane pianta. 9 a sentir l'acqua, rinverdisce e mette rami come una giovane pianta. 9 al sentore dell'acqua germoglia nuovamente e mette rami come una pianta.
10 Invece l’uomo, se muore, giace inerte; quando il mortale spira, dov’è mai? 10 Ma l'uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira, e dov'è egli? 10 L'uomo invece muore e rimane atterrato; quando egli esala l'ultimo respiro, dov'è mai?
11 Potranno sparire le acque dal mare e i fiumi prosciugarsi e disseccarsi, 11 Le acque del lago se ne vanno, il fiume vien meno e si prosciuga; 11 Possono venir meno le acque nel mare e un fiume prosciugarsi e seccare,
12 ma l’uomo che giace non si alzerà più, finché durano i cieli non si sveglierà né più si desterà dal suo sonno. 12 così l'uomo giace, e non risorge più; finché non vi siano più cieli egli non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno. 12 ma l'uomo che giace non si rialza più; finché non vi siano più cieli, non si risveglierà né più si desterà dal suo sonno.
13 Oh, se tu volessi nascondermi nel regno dei morti, occultarmi, finché sia passata la tua ira, fissarmi un termine e poi ricordarti di me! 13 Oh, volessi tu nascondermi nel soggiorno dei morti, tenermi occulto finché l'ira tua sia passata, fissarmi un termine, e poi ricordarti di me! 13 Oh, volessi tu nascondermi nello Sceol, occultarmi finché la tua ira sia passata, fissarmi un termine e ricordarti di me!
14 L’uomo che muore può forse rivivere? Aspetterei tutti i giorni del mio duro servizio, finché arrivi per me l’ora del cambio! 14 Se l'uomo muore, può egli tornare in vita? Aspetterei fiducioso tutti i giorni della mia sofferenza, finché cambiasse la mia condizione: 14 Se l'uomo muore, può ancora tornare in vita? Aspetterei tutti i giorni del mio duro servizio, finché giungesse l'ora del mio cambiamento.
15 Mi chiameresti e io risponderei, l’opera delle tue mani tu brameresti. 15 tu mi chiameresti e io risponderei, tu vorresti rivedere l'opera delle tue mani. 15 Mi chiameresti e io risponderei; tu avresti un grande desiderio per l'opera delle tue mani.
16 Mentre ora tu conti i miei passi, non spieresti più il mio peccato: 16 Ma ora tu conti i miei passi, tu osservi i miei peccati; 16 Allora tu conteresti i miei passi, ma non osserveresti i miei peccati;
17 in un sacchetto, chiuso, sarebbe il mio delitto e tu ricopriresti la mia colpa. 17 le mie trasgressioni sono sigillate in un sacco, e alle mie iniquità, altre ne aggiungi. 17 sigilleresti il mio peccato in un sacco e copriresti la mia colpa.
18 E invece, come un monte che cade si sfalda e come una rupe si stacca dal suo posto, 18 La montagna frana e scompare, la roccia è divelta dal suo luogo, 18 Ma come una montagna cade e si sgretola e come una rupe è rimossa dal suo posto;
19 e le acque consumano le pietre, le alluvioni portano via il terreno: così tu annienti la speranza dell’uomo. 19 le acque consumano la pietra, le loro inondazioni trascinano via la terra: così tu distruggi la speranza dell'uomo. 19 come le acque corrodono le pietre e come le alluvioni portano via il suolo della terra, così tu distruggi la speranza dell'uomo.
20 Tu lo abbatti per sempre ed egli se ne va, tu sfiguri il suo volto e lo scacci. 20 Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti la sembianza, e lo mandi via. 20 Tu lo sopraffai per sempre, ed egli se ne va; tu sfiguri il suo volto e lo cacci via.
21 Siano pure onorati i suoi figli, non lo sa; siano disprezzati, lo ignora! 21 Se i suoi figli salgono in onore, egli lo ignora; se cadono in disprezzo, egli non lo vede; 21 Se i suoi figli sono onorati, egli non lo sa; se sono disprezzati, egli non lo nota.
22 Solo la sua carne su di lui è dolorante, e la sua anima su di lui fa lamento». 22 questo solo sente: che il suo corpo soffre, che l'anima sua è in lutto». 22 Egli sente solamente il grande dolore della sua carne e si affligge per se stesso».