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Riferimento: Gb 19,13-19
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1 Giobbe prese a dire: 1 Allora Giobbe rispose e disse: 1 Allora Giobbe rispose e disse:
2 «Fino a quando mi tormenterete e mi opprimerete con le vostre parole? 2 «Fino a quando mi affliggerete e mi tormenterete con i vostri discorsi? 2 «Fino a quando affliggerete la mia anima e mi opprimerete coi vostri discorsi?
3 Sono dieci volte che mi insultate e mi maltrattate in modo sfacciato. 3 Sono già dieci volte che m'insultate e non vi vergognate di malmenarmi. 3 Sono già dieci volte che mi schernite e non vi vergognate di offendermi.
4 È poi vero che io abbia sbagliato e che persista nel mio errore? 4 Ammesso pure che io abbia sbagliato, il mio errore concerne me solo. 4 Anche se fosse vero che ho mancato, il mio errore riguarderebbe me solo.
5 Davvero voi pensate di prevalere su di me, rinfacciandomi la mia vergogna? 5 Ma se proprio volete insuperbire contro di me e rimproverarmi la vergogna in cui mi trovo, 5 Ma se proprio volete insuperbire contro di me rimproverandomi l'oggetto della mia vergogna,
6 Sappiate dunque che Dio mi ha schiacciato e mi ha avvolto nella sua rete. 6 allora sappiatelo: chi m'ha fatto torto e m'ha avvolto nella sua rete è Dio. 6 sappiate allora che Dio mi ha trattato ingiustamente e mi ha avvolto nelle sue reti
7 Ecco, grido: “Violenza!”, ma non ho risposta, chiedo aiuto, ma non c’è giustizia! 7 Ecco, io grido: "Violenza!" E nessuno risponde; imploro aiuto, ma non c'è giustizia! 7 Ecco, io grido: "Violenza!" ma non ho alcuna risposta; grido per aiuto, ma non c'è giustizia!
8 Mi ha sbarrato la strada perché io non passi e sui miei sentieri ha disteso le tenebre. 8 Dio mi ha sbarrato la via e non posso passare, ha coperto di tenebre il mio cammino. 8 Mi ha sbarrato la strada e così non posso passare; ha sparso le tenebre sul mio cammino.
9 Mi ha spogliato della mia gloria e mi ha tolto dal capo la corona. 9 Mi ha spogliato della mia gloria, mi ha tolto dal capo la corona. 9 Mi ha spogliato del mio onore e mi ha tolto dal capo la corona.
10 Mi ha distrutto da ogni parte e io sparisco, ha strappato, come un albero, la mia speranza. 10 Mi ha demolito pezzo per pezzo, e io me ne vado. Ha sradicato come un albero la mia speranza. 10 Mi ha demolito da ogni lato e io me ne vado; ha sradicato come un albero la mia speranza.
11 Ha acceso contro di me la sua ira e mi considera come suo nemico. 11 Ha acceso la sua ira contro di me, mi ha considerato come suo nemico. 11 La sua ira si è accesa contro di me e mi considera come suo nemico,
12 Insieme sono accorse le sue schiere e si sono tracciate la strada contro di me; si sono accampate intorno alla mia tenda. 12 Le sue schiere sono venute tutte insieme, si sono spianate la strada fino a me, hanno posto il campo intorno alla mia tenda. 12 Le sue schiere sono venute tutte insieme e hanno costruito la loro strada contro di me, si sono accampate intorno alla mia tenda.
13 I miei fratelli si sono allontanati da me, persino i miei familiari mi sono diventati estranei. 13 Egli ha allontanato da me i miei fratelli, i miei conoscenti sono diventati degli estranei per me. 13 Egli ha allontanato da me i miei fratelli, e i miei conoscenti si sono interamente estraniati da me.
14 Sono scomparsi vicini e conoscenti, mi hanno dimenticato 14 Mi hanno abbandonato i miei parenti, gli intimi miei mi hanno dimenticato. 14 I miei parenti mi hanno abbandonato e i miei intimi amici mi hanno dimenticato.
15 gli ospiti di casa; da estraneo mi trattano le mie ancelle, sono un forestiero ai loro occhi. 15 I miei domestici e le mie serve mi trattano come un estraneo; ai loro occhi io sono un intruso. 15 I miei domestici e le mie serve mi trattano come un estraneo, ai loro occhi sono un forestiero.
16 Chiamo il mio servo ed egli non risponde, devo supplicarlo con la mia bocca. 16 Chiamo il mio servo e non risponde, devo supplicarlo con la mia bocca. 16 Chiamo il mio servo, ma egli non risponde; devo supplicarlo con la mia bocca.
17 Il mio fiato è ripugnante per mia moglie e faccio ribrezzo ai figli del mio grembo. 17 Il mio fiato ripugna a mia moglie, faccio pietà a chi nacque dal grembo di mia madre. 17 Il mio fiato è ripugnante per mia moglie, e sono nauseante ai figli del mio stesso grembo.
18 Anche i ragazzi mi disprezzano: se tento di alzarmi, mi coprono di insulti. 18 Perfino i bimbi mi sprezzano; se cerco di alzarmi, mi deridono. 18 Persino i bambini mi disprezzano; se provo ad alzarmi, parlano contro di me.
19 Mi hanno in orrore tutti i miei confidenti: quelli che amavo si rivoltano contro di me. 19 Tutti gli amici più stretti mi hanno in orrore, quelli che amavo si sono rivoltati contro di me. 19 Tutti gli amici più intimi mi hanno in orrore, e quelli che amavo si sono rivoltati contro di me.
20 Alla pelle si attaccano le mie ossa e non mi resta che la pelle dei miei denti. 20 Le mie ossa stanno attaccate alla mia pelle e alla mia carne, non m'è rimasta che la pelle dei denti. 20 Le mie ossa si attaccano alla mia pelle e alla mia carne e non mi è rimasto che la pelle dei denti.
21 Pietà, pietà di me, almeno voi, amici miei, perché la mano di Dio mi ha percosso! 21 Pietà, pietà di me, voi, amici miei, poiché la mano di Dio mi ha colpito. 21 Pietà di me, pietà di me, almeno voi, amici miei, perché la mano di Dio mi ha colpito.
22 Perché vi accanite contro di me, come Dio, e non siete mai sazi della mia carne? 22 Perché perseguitarmi come fa Dio? Perché non siete mai sazi della mia carne? 22 Perché mi perseguitate come fa Dio e non siete mai sazi della mia carne?
23 Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, 23 «Oh, se le mie parole fossero scritte! Se fossero impresse in un libro! 23 Oh, se le mie parole fossero scritte oh, se fossero incise in un libro;
24 fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia! 24 Se con lo scalpello di ferro e con il piombo fossero incise nella roccia per sempre! 24 se fossero scolpite per sempre su una roccia con uno stilo di ferro e col piombo!
25 Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! 25 Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere. 25 Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si leverà sulla terra.
26 Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. 26 E quando, dopo la mia pelle, sarà distrutto questo corpo, senza la mia carne, vedrò Dio. 26 Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, nella mia carne vedrò Dio.
27 Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro. Languisco dentro di me. 27 Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno i miei occhi, non quelli d'un altro; il cuore, dal desiderio, mi si consuma! 27 Lo vedrò io stesso; i miei occhi lo contempleranno, e non un altro. Il mio cuore si strugge dentro di me.
28 Voi che dite: “Come lo perseguitiamo noi, se la radice del suo danno è in lui?”, 28 Se voi dite: "Come lo perseguiteremo?" - Mentre la radice della tribolazione è già dentro di me - 28 Se dite: "Perché lo perseguitiamo?" quando la radice di questi mali si trova in me,
29 temete per voi la spada, perché è la spada che punisce l’iniquità, e saprete che c’è un giudice». 29 temete invece per voi stessi la spada! Perché furiosi sono i castighi della spada, affinché sappiate che c'è una giustizia». 29 temete per voi stessi la spada, perché l'ira porta la punizione della spada, affinché sappiate che c'è un giudizio»