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Riferimento: Gb 21,20
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1 Giobbe prese a dire: 1 Allora Giobbe rispose e disse: 1 Allora Giobbe rispose e disse:
2 «Ascoltate bene la mia parola e sia questo almeno il conforto che mi date. 2 «Porgete bene ascolto alle mie parole, sia questa la consolazione che mi date. 2 «Ascoltate attentamente ciò che dico, e sia questo il conforto che mi date.
3 Tollerate che io parli e, dopo che avrò parlato, deridetemi pure. 3 Sopportatemi, lasciate che io parli, e quando avrò parlato tu mi potrai deridere. 3 Abbiate pazienza con me e lasciatemi parlare e, quando avrò parlato, deridetemi pure.
4 Mi lamento forse di un uomo? E perché non dovrei perdere la pazienza? 4 Mi lamento forse di un uomo? E come farei a non perder la pazienza? 4 Mi lamento forse di un uomo? E perché il mio spirito non dovrebbe rattristarsi?
5 Statemi attenti e resterete stupiti, mettetevi la mano sulla bocca. 5 Guardatemi, stupite, mettetevi la mano sulla bocca. 5 Guardatemi e stupite, e mettetevi la mano sulla bocca.
6 Se io ci penso, rimango turbato e la mia carne è presa da un brivido. 6 Quando ci penso, ne sono smarrito, e la mia carne è presa da un brivido. 6 Quando ci penso, ne sono spaventato e la mia carne è presa da un tremito.
7 Perché i malvagi continuano a vivere, e invecchiando diventano più forti e più ricchi? 7 Perché mai vivono gli empi? Perché arrivano alla vecchiaia e anche crescono di forze? 7 Perché mai vivono gli empi, e perché invecchiano ed accrescono le loro ricchezze?
8 La loro prole prospera insieme con loro, i loro rampolli crescono sotto i loro occhi. 8 La loro discendenza prospera sotto i loro sguardi intorno ad essi, i loro germogli fioriscono sotto gli occhi loro. 8 La loro discendenza si afferma insieme ad essi sotto i loro sguardi e i loro rampolli fioriscono sotto i loro occhi.
9 Le loro case sono tranquille e senza timori; il bastone di Dio non pesa su di loro. 9 La loro casa è in pace, al sicuro da spaventi, la verga di Dio non li colpisce. 9 Le loro case sono al sicuro, senza spaventi, e la verga di Dio non grava su di loro.
10 Il loro toro monta senza mai fallire, la mucca partorisce senza abortire. 10 Il loro toro monta e non sbaglia, la loro vacca figlia senz'abortire. 10 Il loro toro feconda e non falla, la loro vacca figlia senza abortire.
11 Mandano fuori, come un gregge, i loro ragazzi e i loro figli danzano in festa. 11 Mandano fuori come un gregge i loro piccini, e i loro figli saltano e ballano. 11 Mandano fuori come un gregge i loro piccoli, e i loro figli saltano.
12 Cantano al ritmo di tamburelli e di cetre, si divertono al suono dei flauti. 12 Cantano al suono del timpano e della cetra, si rallegrano al suono della zampogna. 12 Cantano al suono di timpano e di cetra e si rallegrano al suono del flauto.
13 Finiscono nel benessere i loro giorni e scendono tranquilli nel regno dei morti. 13 Passano felici i loro giorni poi scendono in un attimo nel soggiorno dei morti. 13 Trascorrono nel benessere i loro giorni, poi in un momento scendono nello Sceol.
14 Eppure dicevano a Dio: “Allontànati da noi, non vogliamo conoscere le tue vie. 14 Eppure, dicevano a Dio: "Ritìrati da noi! Noi non ci curiamo di conoscere le tue vie! 14 Eppure dicevano a Dio: "Allontanati da noi, perché non desideriamo affatto conoscere le tue vie.
15 Chi è l’Onnipotente, perché dobbiamo servirlo? E che giova pregarlo?”. 15 Che cos'è l'Onnipotente perché lo serviamo? Che guadagneremo a pregarlo?" 15 Chi è l'Onnipotente perché dobbiamo servirlo? Che ci giova inoltre pregarlo?
16 Essi hanno in mano il loro benessere e il consiglio degli empi è lontano da lui. 16 Ecco, non hanno essi in mano la loro felicità? (Lungi da me il consiglio degli empi!) 16 Ecco, la loro prosperità non sta forse nelle loro mani? Il consiglio degli empi è ben lontano da me.
17 Quante volte si spegne la lucerna degli empi, e la sventura piomba su di loro, e infligge loro castighi con ira? 17 Quando mai la lampada degli empi si spegne, e piomba loro addosso la rovina e Dio, nella sua ira, li retribuisce con castighi? 17 Quante volte si spegne la lampada dei malvagi o la distruzione si abbatte su di loro, le sofferenze che Dio assegna nella sua ira?
18 Sono essi come paglia sollevata al vento o come pula in preda all’uragano? 18 Quando mai sono essi come paglia al vento, come pula portata via dall'uragano? 18 Sono essi come paglia davanti al vento o come pula portata via dall'uragano?
19 “Dio – si dirà – riserva il castigo per i figli dell’empio”. No, lo subisca e lo senta lui il castigo! 19 "Dio", mi dite, "tiene in serbo il castigo per i figli dell'empio". Ma punisca lui stesso! Che lo senta lui, 19 Voi dite che Dio conserva la punizione dell'iniquità di uno per i suoi figli. Lo ripaghi Dio, perché egli possa capire.
20 Veda con i suoi occhi la sua rovina e beva dell’ira dell’Onnipotente! 20 che veda con i propri occhi la sua rovina, e beva egli stesso l'ira dell'Onnipotente! 20 Veda con i suoi occhi la sua distruzione e beva dell'ira dell'Onnipotente!
21 Che cosa gli importa infatti della sua casa quando è morto, quando il numero dei suoi mesi è finito? 21 Che importa all'empio della sua famiglia dopo di lui, quando il numero dei suoi mesi è ormai compiuto? 21 Che cosa gl'importa infatti della sua casa dopo la morte, quando il numero dei suoi mesi è compiuto?
22 S’insegna forse la scienza a Dio, a lui che giudica gli esseri celesti? 22 S'insegnerà forse a Dio la scienza? A lui che giudica quelli di lassù? 22 Può qualcuno insegnare a Dio conoscenza, a lui che giudica quelli di lassù?
23 Uno muore in piena salute, tutto tranquillo e prospero; 23 L'uno muore in mezzo al suo benessere, quand'è pienamente tranquillo e felice, 23 Uno muore nel suo pieno vigore, tutto tranquillo e sicuro;
24 i suoi fianchi sono coperti di grasso e il midollo delle sue ossa è ben nutrito. 24 ha i secchi pieni di latte, e fresco il midollo delle ossa. 24 ha i secchi pieni di latte e il midollo delle sue ossa è fresco.
25 Un altro muore con l’amarezza in cuore, senza aver mai assaporato la gioia. 25 L'altro muore con l'amarezza nel cuore, senz'aver mai gustato il bene. 25 Un altro invece muore con l'anima amareggiata, senza aver mai gustato il bene.
26 Eppure entrambi giacciono insieme nella polvere e i vermi li ricoprono. 26 Entrambi giacciono ugualmente nella polvere, e i vermi li ricoprono. 26 Ambedue giacciono insieme nella polvere e i vermi li ricoprono.
27 Ecco, io conosco bene i vostri pensieri e i progetti che tramate contro di me! 27 Ah! Li conosco i vostri pensieri, i piani che formate per abbattermi! 27 Ecco, io conosco i vostri pensieri e i piani con i quali mi vorreste fare violenza.
28 Infatti voi dite: “Dov’è la casa del nobile, dove sono le tende degli empi?”. 28 Voi dite: "Dov'è la casa del potente? Dov'è la tenda che ospitava gli empi?" 28 Infatti voi dite: "Dov'è la casa del principe, e dov'è la tenda, la dimora dei malvagi?
29 Perché non avete chiesto a chi ha viaggiato e non avete considerato attentamente le loro prove? 29 Non avete dunque interrogato quelli che hanno viaggiato? Voi non vorrete negare quello che attestano; 29 Non avete interrogato quelli che viaggiano e non riconoscete i loro segni?
30 Cioè che nel giorno della sciagura è risparmiato il malvagio e nel giorno dell’ira egli trova scampo? 30 che, cioè, il malvagio è risparmiato nel dì della rovina, che nel giorno dell'ira egli sfugge. 30 I malvagi infatti sono risparmiati nel giorno della distruzione e sono portati in salvo nel giorno dell'ira.
31 Chi gli rimprovera in faccia la sua condotta e di quel che ha fatto chi lo ripaga? 31 Chi gli rimprovera in faccia la condotta? Chi gli rende quel che ha fatto? 31 Chi gli rinfaccia la sua condotta e chi lo ripaga per ciò che ha fatto?
32 Egli sarà portato al sepolcro, sul suo tumulo si veglia 32 Egli è portato alla sepoltura con onore, e veglia egli stesso sulla sua tomba. 32 Egli è portato alla sepoltura e si farà la guardia sulla sua tomba.
33 e gli sono lievi le zolle della valle. Camminano dietro a lui tutti gli uomini e innanzi a sé ha una folla senza numero. 33 Lievi sono a lui le zolle della valle; dopo, tutta la gente segue le sue orme; e, anche prima, una folla immensa fu come lui. 33 Le zolle della valle gli saranno dolci, tutta la gente lo seguirà, mentre una folla immensa lo precede.
34 E voi vorreste consolarmi con argomenti vani! Nelle vostre risposte non c’è altro che inganno». 34 Perché dunque mi offrite consolazioni vane? Delle vostre risposte altro non resta che falsità». 34 Come potete dunque consolarmi con parole vane, dato che dalle vostre parole non rimane che falsità?».