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Riferimento: Gb 5,26
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1 Grida pure! Ti risponderà forse qualcuno? E a chi fra i santi ti rivolgerai? 1 «Chiama pure! C'è forse chi ti risponda? A quale dei santi vorrai tu rivolgerti? 1 «Grida pure! C'è forse qualcuno che ti risponde? A chi tra i santi ti rivolgerai?
2 Poiché la collera uccide lo stolto e l’invidia fa morire lo sciocco. 2 No, il cruccio non uccide che l'insensato e l'irritazione fa morire lo stolto. 2 L'ira infatti uccide lo stolto, e la gelosia fa morire lo sciocco.
3 Ho visto lo stolto mettere radici e subito ho dichiarato maledetta la sua dimora. 3 Io ho visto l'insensato prender radice, ma ben presto ho dovuto maledire la sua casa. 3 Ho visto lo stolto mettere radici, ma ben presto ho maledetto la sua dimora.
4 I suoi figli non sono mai al sicuro, e in tribunale sono oppressi, senza difensore; 4 I suoi figli vanno privi di soccorso, sono oppressi alla porta della città, e non c'è chi li difenda. 4 I suoi figli non hanno alcuna sicurezza, sono oppressi alla porta, e non c'è alcuno che li difenda.
5 l’affamato ne divora la messe, anche se ridotta a spine, la porterà via e gente assetata agognerà le sue sostanze. 5 L'affamato gli divora il raccolto, glielo ruba perfino dalle spine; l'assetato gli trangugia i beni. 5 L'affamato divora la sua messe, gliela porta via anche tra le spine, e un laccio ne divora i beni.
6 Non esce certo dal suolo la sventura né germoglia dalla terra il dolore, 6 Infatti, la sventura non spunta dalla terra, né il dolore germina dal suolo; 6 Poiché la malvagità non esce fuori dalla polvere, e la fatica non germoglia dalla terra;
7 ma è l’uomo che genera pene, come le scintille volano in alto. 7 ma l'uomo nasce per soffrire, come la favilla per volare in alto. 7 ma l'uomo nasce per soffrire, come la favilla per volare in alto.
8 Io, invece, mi rivolgerei a Dio e a Dio esporrei la mia causa: 8 «Io però vorrei cercare Dio, a Dio vorrei esporre la mia causa; 8 Io però cercherei Dio, e a Dio affiderei la mia causa,
9 a lui, che fa cose tanto grandi da non potersi indagare, meraviglie da non potersi contare, 9 a lui, che fa cose grandi, imperscrutabili, meraviglie innumerevoli; 9 a lui, che fa cose grandi e imperscrutabili meraviglie senza numero,
10 che dà la pioggia alla terra e manda l’acqua sulle campagne. 10 che sparge la pioggia sopra la terra e manda l'acqua sui campi; 10 che dà la pioggia sulla terra e manda le acque sui campi;
11 Egli esalta gli umili e solleva a prosperità gli afflitti; 11 che innalza quelli che erano abbassati e pone in salvo gli afflitti, in luogo elevato; 11 innalza gli umili e mette al sicuro in alto gli afflitti.
12 è lui che rende vani i pensieri degli scaltri, perché le loro mani non abbiano successo. 12 che sventa i disegni degli astuti, sicché le loro mani non giungono a eseguirli; 12 Rende vani i disegni degli scaltri, e così le loro mani non possono eseguire i loro piani;
13 Egli sorprende i saccenti nella loro astuzia e fa crollare il progetto degli scaltri. 13 che prende gli abili nella loro astuzia, sicché il consiglio degli scaltri va in rovina. 13 prende i savi nella loro astuzia, e il consiglio dei disonesti va presto in fumo.
14 Di giorno incappano nel buio, in pieno sole brancolano come di notte. 14 Di giorno essi incorrono nelle tenebre, a mezzogiorno brancolano come di notte. 14 Di giorno essi incappano nelle tenebre, in pieno mezzodì brancolano come di notte;
15 Egli invece salva il povero dalla spada della loro bocca e dalla mano del violento. 15 Ma Dio salva il meschino dalla spada della loro bocca, e il povero dalla mano del potente. 15 ma Dio salva il bisognoso dalla spada, dalla bocca dei potenti e dalle loro mani.
16 C’è speranza per il misero, ma chi fa l’ingiustizia deve chiudere la bocca. 16 Così per il misero c'è speranza, mentre l'iniquità chiude la bocca. 16 Così c'è speranza per il misero, ma l'ingiustizia chiude la sua bocca.
17 Perciò, beato l’uomo che è corretto da Dio: non sdegnare la correzione dell’Onnipotente, 17 «Beato l'uomo che Dio corregge! Tu non disprezzare la lezione dell'Onnipotente; 17 Ecco, beato l'uomo che Dio castiga perciò tu non disprezzare la correzione dell'Onnipotente;
18 perché egli ferisce e fascia la piaga, colpisce e la sua mano risana. 18 perché egli fa la piaga, ma poi la fascia; egli ferisce, ma le sue mani guariscono. 18 poiché egli fa la piaga, ma poi la fascia, ferisce, ma le sue mani guariscono.
19 Da sei tribolazioni ti libererà e alla settima il male non ti toccherà; 19 In sei sciagure egli sarà il tuo liberatore, e in sette, il male non ti toccherà. 19 In sei sventure egli ti libererà, sì, in sette il male non ti toccherà.
20 nella carestia ti libererà dalla morte e in guerra dal colpo della spada, 20 In tempo di carestia ti scamperà dalla morte, in tempo di guerra dai colpi della spada. 20 In tempo di carestia ti scamperà dalla morte, in tempo di guerra dalla forza della spada.
21 sarai al riparo dal flagello della lingua, né temerai quando giunge la rovina. 21 Sarai sottratto al flagello della lingua, non temerai quando verrà il disastro. 21 Sarai sottratto al flagello della lingua, non temerai quando verrà la distruzione.
22 Della rovina e della fame riderai né temerai le bestie selvatiche; 22 In mezzo al disastro e alla fame riderai, non temerai le belve della terra; 22 Riderai della distruzione e della carestia, e non avrai paura delle belve della terra;
23 con le pietre del campo avrai un patto e le bestie selvatiche saranno in pace con te. 23 perché avrai per alleate le pietre del suolo, e gli animali dei campi saranno con te in pace. 23 poiché avrai un patto con le pietre del suolo, e le bestie dei campi saranno in pace con te.
24 Vedrai che sarà prospera la tua tenda, visiterai la tua proprietà e non sarai deluso. 24 Saprai al sicuro la tua tenda; e, visitando i tuoi pascoli, vedrai che non ti manca nulla. 24 Saprai che la tua tenda è al sicuro; visiterai i tuoi pascoli e troverai che nulla manca.
25 Vedrai che sarà numerosa la tua prole, i tuoi rampolli come l’erba dei prati. 25 Saprai che la tua discendenza moltiplica, che i tuoi rampolli crescono come l'erba dei campi. 25 Ti renderai conto che i tuoi discendenti sono numerosi, e i tuoi rampolli come l'erba dei campi.
26 Te ne andrai alla tomba in piena maturità, come un covone raccolto a suo tempo. 26 Te ne andrai maturo alla tomba, come i covoni di grano si accumulano a suo tempo. 26 Scenderai nella tomba in età avanzata, come nella sua stagione si raduna un mucchio di covoni.
27 Ecco, questo l’abbiamo studiato a fondo, ed è vero. Ascoltalo e imparalo per il tuo bene». , 27 Ecco quel che abbiamo trovato, riflettendo. Così è. Tu, ascolta, e fanne tesoro». , 27 Ecco ciò che abbiamo trovato; è così. Ascoltalo e fanne profitto». ,