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Riferimento: Gb 7,10
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1 L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario? 1 «La vita dell'uomo sulla terra è come quella di un soldato; i suoi giorni sono simili ai giorni di un mercenario. 1 «Non compie forse un duro lavoro l'uomo sulla terra, e i suoi giorni non sono come i giorni di un bracciante?
2 Come lo schiavo sospira l’ombra e come il mercenario aspetta il suo salario, 2 Come lo schiavo anela l'ombra, come l'operaio aspetta il suo salario, 2 Come lo schiavo sospira l'ombra e come il bracciante aspetta il suo salario,
3 così a me sono toccati mesi d’illusione e notti di affanno mi sono state assegnate. 3 così a me toccano mesi di sciagura, mi sono assegnate notti di dolore. 3 così a me sono toccati in sorte mesi di calamità e mi sono state assegnate notti di dolore.
4 Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”. La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba. 4 Non appena mi corico, dico: "Quando mi alzerò?" Ma la notte si prolunga, e mi sazio di agitazioni fino all'alba. 4 Appena mi corico, dico: "quando mi alzerò?". Ma la notte si prolunga e sono continuamente agitato fino all'alba.
5 Ricoperta di vermi e di croste polverose è la mia carne, raggrinzita è la mia pelle e si dissolve. 5 La mia carne è coperta di vermi e di croste polverose, la mia pelle si richiude, poi riprende a suppurare. 5 La mia carne è coperta di vermi e di zolle di terra, la mia pelle si screpola ed è ripugnante.
6 I miei giorni scorrono più veloci d’una spola, svaniscono senza un filo di speranza. 6 I miei giorni se ne vanno più veloci della spola, si consumano senza speranza. 6 I mie giorni sono più veloci di una spola da tessitore e si consumano senza speranza.
7 Ricòrdati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene. 7 Ricòrdati che la mia vita è un soffio! L'occhio mio non vedrà più il bene. 7 Ricordati che la mia vita è un soffio; il mio occhio non vedrà più il bene.
8 Non mi scorgerà più l’occhio di chi mi vede: i tuoi occhi mi cercheranno, ma io più non sarò. 8 Lo sguardo di chi ora mi vede non mi potrà più scorgere; gli occhi tuoi mi cercheranno, ma io non sarò più. 8 L'occhio di chi mi vede non mi scorgerà più; i tuoi occhi saranno su di me, ma io non sarò più.
9 Una nube svanisce e se ne va, così chi scende al regno dei morti più non risale; 9 La nuvola svanisce e si dilegua; così chi scende nel soggiorno dei morti non ne risalirà; 9 Come una nuvola svanisce e si dilegua, così chi scende nello Sceol, non risale più;
10 non tornerà più nella sua casa, né più lo riconoscerà la sua dimora. 10 non tornerà più nella sua casa e il luogo dove stava non lo riconoscerà più. 10 non tornerà più nella sua casa, e la sua dimora non lo riconoscerà più.
11 Ma io non terrò chiusa la mia bocca, parlerò nell’angoscia del mio spirito, mi lamenterò nell’amarezza del mio cuore! 11 Io, perciò, non terrò chiusa la bocca; nell'angoscia del mio spirito io parlerò, mi lamenterò nell'amarezza dell'anima mia. 11 Perciò non terrò chiusa la bocca parlerò nell'angoscia del mio spirito, mi lamenterò nell'amarezza della mia anima.
12 Sono io forse il mare oppure un mostro marino, perché tu metta sopra di me una guardia? 12 Sono io forse il mare o un mostro marino che tu ponga intorno a me una guardia? 12 Sono io forse il mare o un mostro marino che tu mi faccia sorvegliare da una guardia?
13 Quando io dico: “Il mio giaciglio mi darà sollievo, il mio letto allevierà il mio lamento”, 13 Quando dico: "Il mio letto mi darà sollievo, il mio giaciglio allevierà la mia pena", 13 Quando dico: il mio letto mi darà sollievo, il mio giaciglio allevierà il mio dolore,
14 tu allora mi spaventi con sogni e con fantasmi tu mi atterrisci. 14 tu mi sgomenti con sogni, e mi spaventi con visioni; 14 tu mi spaventi con sogni e mi atterrisci con visioni;
15 Preferirei morire soffocato, la morte piuttosto che vivere in queste mie ossa. 15 io preferisco soffocare, a queste mie ossa preferisco la morte. 15 così l'anima mia preferisce soffocare e morire piuttosto che questa vita.
16 Mi sto consumando, non vivrò più a lungo. Lasciami, perché un soffio sono i miei giorni. 16 Io mi sto consumando; non vivrò sempre; ti prego, lasciami stare; i giorni miei non sono che un soffio. 16 Mi disfaccio; non vivrò per sempre lasciami stare, i giorni miei non sono che un soffio.
17 Che cosa è l’uomo perché tu lo consideri grande e a lui rivolga la tua attenzione 17 Che cos'è l'uomo che tu ne faccia tanto caso, che tu t'interessi a lui, 17 Che cosa è l'uomo perché tu lo renda grande e presti a lui attenzione,
18 e lo scruti ogni mattina e ad ogni istante lo metta alla prova? 18 lo visiti ogni mattina e lo metta alla prova a ogni istante? 18 e lo visiti ogni mattina mettendolo alla prova ad ogni istante?
19 Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e non mi lascerai inghiottire la saliva? 19 Quando cesserai di tenere lo sguardo fisso su di me? Quando mi darai tempo d'inghiottire la mia saliva? 19 Quando distoglierai il tuo sguardo da me, e mi lascerai inghiottire la mia saliva?
20 Se ho peccato, che cosa ho fatto a te, o custode dell’uomo? Perché mi hai preso a bersaglio e sono diventato un peso per me? 20 Se ho peccato, che ho fatto a te, o guardiano degli uomini? Perché hai fatto di me il tuo bersaglio a tal punto che sono divenuto un peso a me stesso? 20 Se ho peccato, che cosa ti ho fatto, o guardiano degli uomini? Perché mi hai fatto il tuo bersaglio, al punto di essere divenuto un peso a me stesso?
21 Perché non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia colpa? Ben presto giacerò nella polvere e, se mi cercherai, io non ci sarò!». , 21 Perché non perdoni le mie trasgressioni e non cancelli la mia iniquità? Poiché presto giacerò nella polvere; tu mi cercherai, ma io non sarò più». , 21 Perché non perdoni le mie trasgressioni e non passi sopra la mia iniquità? Perché presto giacerò nella polvere; tu mi cercherai, ma io non sarò più». ,