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Riferimento: Lc 14,1
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Lc 6,6-11
Lc 13,10-17
Lc 7,36
Lc 11,37
1 Un sabato si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. 1 Gesù entrò di sabato in casa di uno dei principali farisei per prendere cibo, ed essi lo stavano osservando, 1 Or avvenne che, come egli entrò in casa di uno dei capi dei farisei in giorno di sabato per mangiare, essi lo osservavano;
2 Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa. 2 quando si presentò davanti a lui un idropico. 2 ed ecco, davanti a lui c'era un uomo idropico.
3 Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». 3 Gesù prese a dire ai dottori della legge e ai farisei: «È lecito o no far guarigioni in giorno di sabato?» Ma essi tacquero. 3 E Gesù, rispondendo ai dottori della legge e ai farisei, disse: «È lecito guarire in giorno di sabato?».
4 Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. 4 Allora egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. 4 Ma essi tacquero. Allora egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Mc 3,4
Mt 8,3
Mt 12,11
Lc 13,15
5 Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». 5 Poi disse loro: «Chi di voi, se gli cade nel pozzo un figlio o un bue, non lo tira subito fuori in giorno di sabato?» 5 Poi, rispondendo loro disse: «Chi di voi se il suo asino o bue cade in un pozzo, non lo tira subito fuori in giorno di sabato?».
6 E non potevano rispondere nulla a queste parole. 6 Ed essi non potevano risponder nulla in contrario. 6 Ma essi non gli potevano rispondere nulla in merito a queste cose.
7 Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: 7 Notando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro questa parabola: 7 Ora, notando come essi sceglievano i primi posti a tavola, propose agli invitati questa parabola, dicendo:
Pr 25,6-7
8 «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, 8 «Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola al primo posto, perché può darsi che sia stato invitato da lui qualcuno più importante di te, 8 «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché quel tale potrebbe aver invitato un altro più importante di te,
9 e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. 9 e chi ha invitato te e lui venga a dirti: "Cedi il posto a questo!" e tu debba con tua vergogna andare allora a occupare l'ultimo posto. 9 e chi ha invitato te e lui non venga a dirti: "Cedi il posto a questi". E allora tu, pieno di vergogna, non vada ad occupare l'ultimo posto.
10 Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. 10 Ma quando sarai invitato, va' a metterti all'ultimo posto, affinché quando verrà colui che ti ha invitato, ti dica: "Amico, vieni più avanti". Allora ne avrai onore davanti a tutti quelli che saranno a tavola con te. 10 Ma quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto affinché, venendo chi ti ha invitato, ti dica: "Amico, sali più su". Allora ne avrai onore davanti a coloro che sono a tavola con te.
Mt 23,12
Lc 18,14
11 Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». 11 Poiché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato». 11 Perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato».
12 Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. 12 Diceva pure a colui che lo aveva invitato: «Quando fai un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi; perché essi potrebbero a loro volta invitare te, e così ti sarebbe reso il contraccambio; 12 Or egli disse a colui che lo aveva invitato: «Quando fai un pranzo o una cena, non chiamare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi, affinché essi non invitino a loro volta te, e ti sia reso il contraccambio.
Lc 12,33
13 Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; 13 ma quando fai un convito, chiama poveri, storpi, zoppi, ciechi; 13 Ma quando fai un banchetto, chiama i mendicanti, i mutilati, gli zoppi, i ciechi;
Lc 6,35
14 e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». 14 e sarai beato, perché non hanno modo di contraccambiare; infatti il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti». 14 e sarai beato, perché essi non hanno modo di contraccambiarti; ma il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti».
Mt 8,11
15 Uno dei commensali, avendo udito questo, gli disse: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». 15 Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio!» 15 Or uno dei commensali, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà del pane nel regno di Dio».
16 Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. 16 Gesù gli disse: «Un uomo preparò una gran cena e invitò molti; 16 Allora Gesù gli disse: «Un uomo fece una gran cena e invitò molti;
Mt 22,2-10
17 All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. 17 e all'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: "Venite, perché tutto è già pronto". 17 e, all'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: "Venite, perché è già tutto pronto".
18 Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. 18 Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: "Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti prego di scusarmi". 18 Ma tutti allo stesso modo cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: "Ho comprato un podere e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi".
19 Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. 19 Un altro disse: "Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi". 19 E un altro disse: "Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi".
20 Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. 20 Un altro disse: "Ho preso moglie, e perciò non posso venire". 20 Un altro ancora disse: "Ho preso moglie e perciò non posso venire".
21 Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. 21 Il servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: "Va' presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi". 21 Così quel servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa, pieno di sdegno, disse al suo servo: "Presto, va' per le piazze e per le strade della città, conduci qua i mendicanti, i mutilati, gli zoppi e i ciechi".
22 Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. 22 Poi il servo disse: "Signore, si è fatto come hai comandato e c'è ancora posto". 22 Poi il servo gli disse: "Signore, è stato fatto come hai comandato, ma c'è ancora posto".
23 Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. 23 Il signore disse al servo: "Va' fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena. 23 Allora il signore disse al servo: "Va' fuori per le vie e lungo le siepi e costringili ad entrare, affinché la mia casa sia piena.
24 Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”». 24 Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena"». 24 Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati gusterà la mia cena"».
Mt 10,37
Mt 19,29
25 Una folla numerosa andava con lui. Egli si voltò e disse loro: 25 Or molta gente andava con lui; ed egli, rivolto verso la folla disse: 25 Or grandi folle andavano a lui, ed egli si rivolse loro e disse:
26 «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 26 «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, e la moglie, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. 26 «Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli, fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo.
Mt 10,28
Mt 16,24
Mc 8,34
Lc 9,23
Gv 12,26
27 Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. 27 E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. 27 E chiunque non porta la sua croce e mi segue, non può essere mio discepolo.
28 Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? 28 Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire? 28 Chi di voi infatti, volendo edificare una torre, non si siede prima a calcolarne il costo, per vedere se ha abbastanza per portarla a termine?
29 Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, 29 Perché non succeda che, quando ne abbia posto le fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino a beffarsi di lui, dicendo: 29 Che talora, avendo posto il fondamento e non potendola finire, tutti coloro che la vedono non comincino a beffarsi di lui,
30 dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”. 30 "Quest'uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto terminare". 30 dicendo: "Quest'uomo ha cominciato a costruire e non è stato capace di terminare".
31 Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? 31 Oppure, qual è il re che, partendo per muovere guerra a un altro re, non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini può affrontare colui che gli viene contro con ventimila? 31 Ovvero quale re, andando a far guerra contro un altro re, non si siede prima a determinare se può con diecimila affrontare colui che gli viene contro con ventimila?
32 Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. 32 Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di trattare la pace. 32 Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata per trattar la pace.
Lc 12,33
33 Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. 33 Così dunque ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo. 33 Così dunque, ognuno di voi che non rinunzia a tutto ciò che ha, non può essere mio discepolo.
Mt 5,13
Mc 9,50
34 Buona cosa è il sale, ma se anche il sale perde il sapore, con che cosa verrà salato? 34 Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che cosa gli si darà sapore? 34 Il sale è buono, ma se il sale diviene insipido, con che cosa gli si renderà il sapore?
35 Non serve né per la terra né per il concime e così lo buttano via. Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti». 35 Non serve né per il terreno, né per il concime; lo si butta via. Chi ha orecchi per udire oda». 35 Esso non serve né per la terra, né per il concime, ma è gettato via. Chi ha orecchi da udire oda».