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Riferimento: Pr 24,23
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1 Non invidiare le persone malvagie, non desiderare di stare con loro, 1 Non portare invidia ai malvagi, non desiderare di star con loro, 1 Non portare invidia ai malvagi e non desiderare di stare con loro,
2 poiché il loro cuore trama rovine e le loro labbra non esprimono che malanni. 2 perché il loro cuore medita rapine, le loro labbra emettono malvagità. 2 perché il loro cuore medita rapine e le loro labbra parlano di fare del male.
3 Con la sapienza si costruisce una casa e con la prudenza la si rende salda; 3 La casa si costruisce con la saggezza e si rende stabile con la prudenza; 3 La casa si edifica con la sapienza e si rende stabile con la prudenza.
4 con la scienza si riempiono le sue stanze di tutti i beni preziosi e deliziosi. 4 mediante la scienza, se ne riempiono le stanze di ogni specie di beni preziosi e gradevoli. 4 Con la conoscenza si riempiono le stanze di ogni sorta di beni preziosi e gradevoli.
5 Il saggio cresce in potenza e chi è esperto aumenta di forza. 5 L'uomo saggio è pieno di forza, chi ha scienza accresce la sua potenza; 5 L'uomo saggio è pieno di forza, e l'uomo che ha conoscenza accresce la sua potenza.
6 Perché con le strategie si fa la guerra e la vittoria dipende dal numero dei consiglieri. 6 infatti, con sagge direttive potrai condurre bene la guerra, e la vittoria sta nel gran numero dei consiglieri. 6 Perché con saggi consigli potrai fare la tua guerra, e nel gran numero di consiglieri c'è vittoria.
7 È troppo alta la sapienza per lo stolto, alla porta della città egli non potrà aprire bocca. 7 La saggezza è troppo in alto per lo stolto; egli non apre mai la bocca alla porta della città. 7 La sapienza è troppo alta per lo stolto, egli non apre mai la bocca alla porta della città.
8 Chi trama per fare il male si chiama mestatore. 8 Chi pensa a fare il male sarà chiamato esperto in malizia. 8 Chi pensa di fare il male sarà chiamato maestro di intrighi.
9 Il proposito dello stolto è il peccato e lo spavaldo è aborrito da tutti. 9 I disegni dello stolto sono peccato, il beffardo è l'abominio degli uomini. 9 Il pensiero di stoltezza è peccato e lo schernitore è un abominio per gli uomini.
10 Se te ne stai indolente nel giorno della sventura, ben poca è la tua forza. 10 Se ti scoraggi nel giorno dell'avversità, la tua forza è poca. 10 Se vieni meno nel giorno dell'avversità, la tua forza è molto poca.
11 Libera quelli che sono condotti alla morte e salva quelli che sono trascinati al supplizio. 11 Libera quelli che sono condotti a morte, e salva quelli che, vacillando, vanno al supplizio. 11 Libera quelli che sono trascinati verso la morte e trattieni quelli che sono portati al macello.
12 Se tu dicessi: «Io non lo sapevo», credi che non l’intenda colui che pesa i cuori? Colui che veglia sulla tua vita lo sa; egli renderà a ciascuno secondo le sue opere. 12 Se dici: «Ma noi non ne sapevamo nulla!...» Colui che pesa i cuori non lo vede forse? Colui che veglia su di te non lo sa forse? E non renderà egli a ciascuno secondo le sue opere? 12 Se dici: «Ecco, noi non lo sapevamo». Colui che pesa i cuori non lo vede? Colui che custodisce la tua anima non lo sa forse? Egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.
13 Mangia il miele, figlio mio, perché è buono e il favo è dolce al tuo palato. 13 Figlio mio, mangia il miele perché è buono; un favo di miele sarà dolce al tuo palato. 13 Figlio mio, mangia il miele perché è buono; un favo di miele sarà dolce al tuo palato.
14 Sappi che tale è la sapienza per te; se la trovi, avrai un avvenire e la tua speranza non sarà stroncata. 14 Così conosci la saggezza per il tuo bene! Se la trovi, c'è un avvenire, e la tua speranza non sarà delusa. 14 Così sarà la conoscenza della sapienza per la tua anima. Se la trovi, ci sarà un futuro e la tua speranza non sarà distrutta.
15 Non insidiare, come un malvagio, la dimora del giusto, non distruggere la sua abitazione, 15 O empio, non tendere insidie alla casa del giusto! Non devastare il luogo dove riposa! 15 O empio, non insidiare la dimora del giusto, non devastare il suo luogo di riposo,
16 perché se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma i malvagi soccombono nella sventura. 16 Perché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi sono travolti dalla sventura. 16 perché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi sono travolti nella sventura.
17 Non ti rallegrare per la caduta del tuo nemico e non gioisca il tuo cuore, quando egli soccombe, 17 Quando il tuo nemico cade, non ti rallegrare; quand'è rovesciato, il tuo cuore non ne gioisca, 17 Quando il tuo nemico cade, non rallegrarti; quando è atterrato, il tuo cuore non gioisca,
18 perché il Signore non veda e se ne dispiaccia e allontani da lui la sua collera. 18 perché il SIGNORE non lo veda e gli dispiaccia e non distolga l'ira sua da lui. 18 perché l'Eterno non veda e gli dispiaccia e non allontani da lui la sua ira.
19 Non irritarti per i malfattori e non invidiare i malvagi, 19 Non t'irritare a motivo di chi fa il male, e non portare invidia agli empi; 19 Non irritarti a motivo di chi fa il male e non portare invidia agli empi,
20 perché non ci sarà avvenire per il cattivo e la lampada dei malvagi si spegnerà. 20 perché non c'è avvenire per il malvagio; la lucerna degli empi sarà spenta. 20 perché non ci sarà avvenire per il malvagio; la lampada degli empi sarà spenta.
21 Figlio mio, temi il Signore e il re, e con i ribelli non immischiarti, 21 Figlio mio, temi il SIGNORE e il re, e non mischiarti con gli uomini turbolenti; 21 Figlio mio, temi l'Eterno e il re, non associarti con quelli che vogliono cambiare;
22 perché improvviso sorgerà il loro castigo e la rovina mandata da entrambi chi la conosce? 22 la loro rovina sopraggiungerà improvvisa, e chi sa la triste fine dei loro anni? 22 la loro calamità sopraggiungerà improvvisa, e la rovina di entrambi chi la conosce?
23 Anche queste sono parole dei saggi. Avere preferenze personali in giudizio non è bene. 23 Anche queste sono massime dei saggi. Non è bene, in giudizio, avere riguardi personali. 23 Anche queste cose sono per i saggi. Non è bene usare preferenze personali in giudizio.
24 Chi dice al malvagio: «Tu sei innocente», i popoli lo malediranno, le genti lo detesteranno; 24 Chi dice all'empio: «Tu sei giusto», i popoli lo malediranno, lo esecreranno le nazioni. 24 Chi dice all'empio: «Tu sei giusto», i popoli lo malediranno e le nazioni lo esecreranno.
25 a chi invece lo punisce tutto andrà bene, su di lui si riverserà la benedizione. 25 Ma quelli che sanno punire se ne troveranno bene, e su loro scenderanno benedizione e prosperità. 25 Ma quelli che rimproverano l'empio troveranno delizie, e su di loro scenderanno le migliori benedizioni.
26 Dà un bacio sulle labbra chi risponde con parole giuste. 26 Dà un bacio sulle labbra chi dà una risposta giusta. 26 Chi dà una risposta giusta dà un bacio sulle labbra.
27 Cura prima il tuo lavoro di fuori e prepàratelo nel tuo campo, e poi costruisciti la casa. 27 Metti in ordine i tuoi affari di fuori, metti in buono stato i tuoi campi, poi ti fabbricherai la casa. 27 Metti in ordine i tuoi affari di fuori, metti a posto i tuoi campi e poi costruirai la tua casa.
28 Non testimoniare senza motivo contro il tuo prossimo, non ingannare con le labbra. 28 Non testimoniare, senza motivo, contro il tuo prossimo: vorresti forse ingannare con le tue parole? 28 Non testimoniare senza motivo contro il tuo prossimo e non ingannare con le tue labbra.
29 Non dire: «Come ha fatto a me così io farò a lui, renderò a ciascuno come si merita». 29 Non dire: «Come ha fatto a me così farò a lui»; renderò a costui secondo la sua azione. 29 Non dire: «Come ha fatto a me, così farò a lui; gli renderò secondo l'opera sua».
30 Sono passato vicino al campo di un pigro, alla vigna di un uomo insensato: 30 Passai presso il campo del pigro e presso la vigna dell'uomo privo di senno; 30 Son passato presso il campo del pigro e presso la vigna dell'uomo privo di senno;
31 ecco, ovunque erano cresciute le erbacce, il terreno era coperto di cardi e il recinto di pietre era in rovina. 31 ed ecco le spine vi crescevano dappertutto, i rovi ne coprivano il suolo, e il muro di cinta era in rovina. 31 ed ecco, dovunque crescevano le spine, i rovi ne coprivano il suolo e il muro di pietre era crollato.
32 Ho osservato e ho riflettuto, ho visto e ho tratto questa lezione: 32 Considerai la cosa e mi posi a riflettere; e da quel che vidi trassi una lezione: 32 Osservando ciò, riflettei attentamente; da quel che vidi ne ricavai una lezione:
33 un po’ dormi, un po’ sonnecchi, un po’ incroci le braccia per riposare, 33 dormire un po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le mani per riposare... 33 dormire un po', sonnecchiare un po' incrociare un po' le braccia per riposare;
34 e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo, e l’indigenza, come se tu fossi un accattone. 34 e la tua povertà verrà come un ladro e la tua miseria, come un uomo armato. 34 così la tua povertà verrà come un ladro e la tua indigenza come un uomo armato.