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Riferimento: Sap 7,26
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1 Anch’io sono un uomo mortale uguale a tutti, discendente del primo uomo plasmato con la terra. La mia carne fu modellata nel grembo di mia madre, 1 1
2 nello spazio di dieci mesi ho preso consistenza nel sangue, dal seme d’un uomo e dal piacere compagno del sonno. 2 2
3 Anch’io alla nascita ho respirato l’aria comune e sono caduto sulla terra dove tutti soffrono allo stesso modo; come per tutti, il pianto fu la mia prima voce. 3 3
4 Fui allevato in fasce e circondato di cure; 4 4
5 nessun re ebbe un inizio di vita diverso. 5 5
6 Una sola è l’entrata di tutti nella vita e uguale ne è l’uscita. 6 6
7 Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza, implorai e venne in me lo spirito di sapienza. 7 7
8 La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto, 8 8
9 non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l’oro al suo confronto è come un po’ di sabbia e come fango sarà valutato di fronte a lei l’argento. 9 9
10 L’ho amata più della salute e della bellezza, ho preferito avere lei piuttosto che la luce, perché lo splendore che viene da lei non tramonta. 10 10
11 Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. 11 11
12 Ho gioito di tutto ciò, perché lo reca la sapienza, ma ignoravo che ella è madre di tutto questo. 12 12
13 Ciò che senza astuzia ho imparato, senza invidia lo comunico, non nascondo le sue ricchezze. 13 13
14 Ella è infatti un tesoro inesauribile per gli uomini; chi lo possiede ottiene l’amicizia con Dio, è a lui raccomandato dai frutti della sua educazione. 14 14
15 Mi conceda Dio di parlare con intelligenza e di riflettere in modo degno dei doni ricevuti, perché egli stesso è la guida della sapienza e dirige i sapienti. 15 15
16 Nelle sue mani siamo noi e le nostre parole, ogni sorta di conoscenza e ogni capacità operativa. 16 16
17 Egli stesso mi ha concesso la conoscenza autentica delle cose, per comprendere la struttura del mondo e la forza dei suoi elementi, 17 17
18 il principio, la fine e il mezzo dei tempi, l’alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni, 18 18
19 i cicli dell’anno e la posizione degli astri, 19 19
20 la natura degli animali e l’istinto delle bestie selvatiche, la forza dei venti e i ragionamenti degli uomini, la varietà delle piante e le proprietà delle radici. 20 20
21 Ho conosciuto tutte le cose nascoste e quelle manifeste, perché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose. 21 21
22 In lei c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, 22 22
23 libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti intelligenti, puri, anche i più sottili. 23 23
24 La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento, per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. 24 24
25 È effluvio della potenza di Dio, emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente; per questo nulla di contaminato penetra in essa. 25 25
26 È riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della sua bontà. 26 26
27 Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti. 27 27
28 Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza. 28 28
29 Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione, paragonata alla luce risulta più luminosa; 29 29
30 a questa, infatti, succede la notte, ma la malvagità non prevale sulla sapienza. , 30 30