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Riferimento: Sir 11,19
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1 La sapienza dell’umile gli farà tenere alta la testa e lo farà sedere tra i grandi. 1 1
2 Non lodare un uomo per la sua bellezza e non detestare un uomo per il suo aspetto. 2 2
3 L’ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto è il migliore fra le cose dolci. 3 3
4 Non ti vantare per le vesti che indossi e non insuperbirti nel giorno della gloria, perché stupende sono le opere del Signore, eppure esse sono nascoste agli uomini. 4 4
5 Molti sovrani sedettero sulla polvere, mentre uno sconosciuto cinse il loro diadema. 5 5
6 Molti potenti furono grandemente disonorati e uomini illustri furono consegnati al potere altrui. 6 6
7 Non biasimare prima di avere indagato, prima rifletti e poi condanna. 7 7
8 Non rispondere prima di aver ascoltato, e non interrompere il discorso di un altro. 8 8
9 Per una cosa di cui non hai bisogno, non litigare, e non immischiarti nella lite dei peccatori. 9 9
10 Figlio, le tue attività non riguardino troppe cose: se le moltiplichi, non sarai esente da colpa; se insegui una cosa, non l’afferrerai, e anche se fuggi, non ti metterai in salvo. 10 10
11 C’è chi fatica, si affanna e si stanca, eppure resta sempre più indietro. 11 11
12 C’è chi è debole e ha bisogno di soccorso, chi è privo di forza e ricco di miseria, ma gli occhi del Signore lo guardano con benevolenza, lo sollevano dalla sua povertà 12 12
13 e gli fanno alzare la testa, sì che molti ne restano stupiti. 13 13
14 Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza provengono dal Signore. 14 14
15 Sapienza, scienza e conoscenza della legge vengono dal Signore; l’amore e la pratica delle opere buone provengono da lui. 15 15
16 Errore e tenebre sono creati per i peccatori; quanti si vantano del male, il male li accompagna nella vecchiaia. 16 16
17 Il dono del Signore è assicurato ai suoi fedeli e la sua benevolenza li guida sempre sulla retta via. 17 17
18 C’è chi diventa ricco perché sempre attento a risparmiare, ed ecco la parte della sua ricompensa: 18 18
19 mentre dice: «Ho trovato riposo, ora mi ciberò dei miei beni», non sa quanto tempo ancora trascorrerà: lascerà tutto ad altri e morirà. 19 19
20 Persevera nel tuo impegno e dèdicati a esso, invecchia compiendo il tuo lavoro. 20 20
21 Non ammirare le opere del peccatore, confida nel Signore e sii costante nella tua fatica, perché è facile agli occhi del Signore arricchire un povero all’improvviso. 21 21
22 La benedizione del Signore è la ricompensa del giusto; all’improvviso fiorirà la sua speranza. 22 22
23 Non dire: «Di che cosa ho bisogno e di quali beni disporrò d’ora innanzi?». 23 23
24 Non dire: «Ho quanto mi occorre; che cosa potrà ormai capitarmi di male?». 24 24
25 Nel tempo della prosperità si dimentica la sventura e nel tempo della sventura non si ricorda la prosperità. 25 25
26 È facile per il Signore nel giorno della morte rendere all’uomo secondo la sua condotta. 26 26
27 L’infelicità di un’ora fa dimenticare il benessere; alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. 27 27
28 Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo sarà conosciuto nei suoi figli. 28 28
29 Non portare in casa tua qualsiasi persona, perché sono molte le insidie dell’imbroglione. é 29 29
30 Una pernice da richiamo in gabbia, tale il cuore del superbo; come una spia egli attende la tua caduta.ù 30 30
31 Cambiando il bene in male egli tende insidie, troverà difetti anche nelle cose migliori. 31 31
32 Da una scintilla il fuoco si espande nei carboni,^ così il peccatore sta in agguato per spargere sangue. 32 32
33 Guàrdati dal malvagio, perché egli prepara il male: che non disonori per sempre anche te! 33 33
34 Ospita un estraneo, ti metterà sottosopra ogni cosa e ti renderà estraneo ai tuoi. 34 34