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Riferimento: Sir 17,8
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1 Il Signore creò l’uomo dalla terra e ad essa di nuovo lo fece tornare. 1 1
2 Egli assegnò loro giorni contati e un tempo definito, dando loro potere su quanto essa contiene. 2 2
3 Li rivestì di una forza pari alla sua e a sua immagine li formò. 3 3
4 In ogni vivente infuse il timore dell’uomo, perché dominasse sulle bestie e sugli uccelli. é 4 4
5 Ricevettero l’uso delle cinque opere del Signore, come sesta fu concessa loro in dono la ragione e come settima la parola, interprete delle sue opere.ù 5 5
6 Discernimento, lingua, occhi, orecchi e cuore diede loro per pensare. 6 6
7 Li riempì di scienza e d’intelligenza e mostrò loro sia il bene che il male. 7 7
8 Pose il timore di sé nei loro cuori, per mostrare loro la grandezza delle sue opere, e permise loro di gloriarsi nei secoli delle sue meraviglie. 8 8
10 Loderanno il suo santo nome per narrare la grandezza delle sue opere. 10 10
11 Pose davanti a loro la scienza e diede loro in eredità la legge della vita, éaffinché riconoscessero che sono mortali coloro che ora esistono.ù 11 11
12 Stabilì con loro un’alleanza eterna e fece loro conoscere i suoi decreti. 12 12
13 I loro occhi videro la grandezza della sua gloria, i loro orecchi sentirono la sua voce maestosa. 13 13
14 Disse loro: «Guardatevi da ogni ingiustizia!» e a ciascuno ordinò di prendersi cura del prossimo. 14 14
15 Le loro vie sono sempre davanti a lui, non restano nascoste ai suoi occhi. 15 15
16 Fin dalla giovinezza le loro vie vanno verso il male, e non sanno cambiare i loro cuori di pietra in cuori di carne. 16 16
17 Nel dividere i popoli di tutta la terraù su ogni popolo mise un capo, ma porzione del Signore è Israele, 17 17
18 che, come primogenito, egli nutre istruendolo e, dispensandogli la luce del suo amore, mai abbandona.ù 18 18
19 Tutte le loro opere sono davanti a lui come il sole, e i suoi occhi scrutano sempre la loro condotta. 19 19
20 A lui non sono nascoste le loro ingiustizie, tutti i loro peccati sono davanti al Signore. 20 20
21 Ma il Signore è buono e conosce le sue creature, non le distrugge né le abbandona, ma le risparmia.ù 21 21
22 La beneficenza di un uomo è per lui come un sigillo e il bene fatto lo custodisce come la pupilla, éconcedendo conversione ai suoi figli e alle sue figlie.ù 22 22
23 Alla fine si leverà e renderà loro la ricompensa, riverserà sul loro capo il contraccambio. 23 23
24 Ma a chi si pente egli offre il ritorno, conforta quelli che hanno perduto la speranza^. 24 24
25 Ritorna al Signore e abbandona il peccato, prega davanti a lui e riduci gli ostacoli. 25 25
26 Volgiti all’Altissimo e allontanati dall’ingiustizia; éegli infatti ti condurrà dalle tenebre alla luce della salvezza.ù Devi odiare fortemente ciò che lui detesta.^ 26 26
27 Negl’inferi infatti chi loderà l’Altissimo, al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode?^ 27 27
28 Da un morto, che non è più, non ci può essere lode, chi è vivo e sano loda il Signore.^ 28 28
29 Quanto è grande la misericordia del Signore, il suo perdono per quanti si convertono a lui! 29 29
30 Non vi può essere tutto negli uomini, poiché un figlio dell’uomo non è immortale. 30 30
31 Che cosa c’è di più luminoso del sole? Anch’esso scompare. Così l’uomo, che è carne e sangue, volge la mente al male. 31 31
32 Egli passa in rassegna l’esercito nel più alto dei cieli, ma gli uomini sono tutti terra e cenere. 32 32