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Riferimento: Sir 48,10
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1 Allora sorse Elia profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. 1 1
2 Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. 2 2
3 Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco. 3 3
4 Come ti rendesti glorioso, Elia, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? 4 4
5 Tu hai fatto sorgere un defunto dalla morte e dagl’inferi, per la parola dell’Altissimo; 5 5
6 tu hai fatto precipitare re nella perdizione, e uomini gloriosi dal loro letto^. 6 6
7 Tu sul Sinai hai ascoltato parole di rimprovero, sull’Oreb sentenze di condanna. 7 7
8 Hai unto re per la vendetta e profeti come tuoi successori. 8 8
9 Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; 9 9
10 tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe. 10 10
11 Beati coloro che ti hanno visto e si sono addormentati nell’amore, perché è certo che anche noi vivremo^. 11 11
12 Appena Elia fu avvolto dal turbine, Eliseo fu ripieno del suo spirito; nei suoi giorni non tremò davanti a nessun principe e nessuno riuscì a dominarlo. 12 12
13 Nulla fu troppo grande per lui, e nel sepolcro il suo corpo profetizzò. 13 13
14 Nella sua vita compì prodigi, e dopo la morte meravigliose furono le sue opere. 14 14
15 Con tutto ciò il popolo non si convertì e non rinnegò i suoi peccati, finché non fu deportato dal proprio paese e disperso su tutta la terra. Rimase soltanto un piccolissimo popolo e un principe della casa di Davide. 15 15
16 Alcuni di loro fecero ciò che è gradito a Dio, ma altri moltiplicarono i peccati. 16 16
17 Ezechia fortificò la sua città e portò l’acqua nel suo interno; con il ferro scavò un canale nella roccia e costruì cisterne per l’acqua. 17 17
18 Nei suoi giorni Sennàcherib fece una spedizione e mandò Rapsache; alzò la sua mano contro Sion e si vantò spavaldamente nella sua superbia. 18 18
19 Allora si agitarono loro i cuori e le mani, soffrirono come le partorienti. 19 19
20 Invocarono il Signore misericordioso, tendendo le loro mani verso di lui. Il Santo li ascoltò subito dal cielo^ e li liberò per mezzo di Isaia. 20 20
21 Egli colpì l’accampamento degli Assiri, e il suo angelo li sterminò, 21 21
22 perché Ezechia aveva fatto quanto è gradito al Signore e aveva seguito con fermezza le vie di Davide, suo padre, come gli aveva indicato il profeta Isaia, grande e degno di fede nella sua visione. 22 22
23 Nei suoi giorni il sole retrocedette ed egli prolungò la vita del re. 23 23
24 Con grande ispirazione vide gli ultimi tempi e consolò gli afflitti di Sion. 24 24
25 Egli manifestò il futuro sino alla fine dei tempi, le cose nascoste prima che accadessero. 25 25