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>> spiritualità cristiana ortodossa.
Updated: 6 min 43 sec ago

Un metodo per pregare la preghiera di Gesù insieme ai salmi

Mon, 19/06/2017 - 11:22

Una monaca ortodossa copta.

I Padri del deserto egiziano usavano pregare frequentemente durante il giorno per ottemperare al comando del Signore “Pregate senza stancarvi mai” (Lc 18,1), “Vegliate e pregate in ogni momento” (Lc 21,36) e quello dell’Apostolo “Pregate incessantemente” (1Ts 5,17). Lo facevano utilizzando invocazioni brevi, che sant’Agostino definirà “scoccate” (da cui il termine ‘giaculatoria’ da ‘iaculum’ che significa freccia in latino).  Solitamente, durante la giornata, ripetevano uno o più versetti dei salmi, o in generale della Scrittura. Oppure utilizzavano preghiere spontanee nelle quali appariva il santo nome di Gesù. È a partire da questa antica pratica monastica egiziana che si svilupperà la tradizione bizantina della preghiera di Gesù con la sua formula ben presto divenuta fissa: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me (peccatore)”. Più raro è trovare nelle fonti la preghiera di Gesù abbinata ai salmi.

Ancora oggi i monaci e le monache egiziane praticano la preghiera “scoccata”. Quello che segue è un metodo, sviluppato da un monastero di monache egiziane, il Monastero di Mar Girgis di Zuwayla, che unisce la preghiera di Gesù ai salmi. Consiste in due parti: la prima parte recita “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio”; la seconda, invece, contiene un brevissimo frammento salmico, spesso anche soltanto un verbo. Ad esempio: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, aiutami” (cf. Sal 109,26). In totale queste preghiere fonologiche  sono 303 e vanno recitate da seduti con in mano una croce.

Una delle monache, che preferisce restare anonima, spiega la genesi di questa preghiera:

Sin da quando ero novizia i salmi sono stati un grande scoglio per me. Recitarli era per me come scalare una montagna. Li trovavo ripetitivi, quando non addirittura incomprensibili. Ho sempre avuto molta difficoltà a pregarli e li pregavo per pura obbedienza. Ricordo la grande fatica di prendere in mano il salterio in cella. Spesso trovavo una scusa, recitavo preghiere più semplici. Ero una grande appassionata della preghiera di Gesù! Ricordo che mi colpì un detto di San Macario il Grande che trovai nel Giardino dei monaci, la collezione dei Detti dei padri del deserto che usiamo in Egitto. San Macario raccontava che da piccolo notava che le donne tenevano una specie di gomma da masticare in bocca per mandare via l’alito cattivo. Proprio come i nostri chewingum di oggi! Diceva Macario che se un chewingum è capace di togliere l’alito cattivo e di rinfrescare le viscere, quanto più il nome di Gesù è capace di mandare via l’alito cattivo dei peccati e quanto più questo va “masticato” continuamente per espellere ogni schifezza che abbiamo dentro. Il nome di Gesù ha un potere enorme perché è legato strettamente al Figlio di Dio. Il libro del Pellegrino russo, poi, mi ha fatto definitivamente innamorare di questa preghiera meravigliosa! Però ogni volta la mia madre spirituale mi spingeva a pregare anche i salmi che, diceva, erano la colonna vertebrale della preghiera del cristiano. Tutte le altre preghiere vanno abbinate ad esse. Per incoraggiarmi mi diceva sempre: “Anche Gesù pregava i salmi”!

Un giorno entrai in cella per pregare. Presi il salterio. Non ce la facevo. A una monaca copta è richiesto di recitare almeno un centinaio di salmi al giorno! Ho chiesto al Signore di aiutarmi. Dopo qualche giorno, riprendendo di nuovo il salterio, notavo che a ogni richiesta di azione da parte dell’uomo nei confronti di Dio, aggiungevo spontaneamente il nome di Gesù. “Conducimi a pascoli erbosi, Signore Gesù”, “Piega il tuo orecchio, Signore Gesù Cristo” ecc. E notavo, con mio grande gioia, che i salmi mi sembravano molto più leggeri. Non sapevo che, di fatti, applicavo nella vita di preghiera quello che i Padri hanno spesso detto e cioè che i salmi vanno pregati in chiave cristologica! Mi sentii rinata.

Giorno dopo giorno, iniziai allora a scrivere delle piccole preghiere che combinavano la preghiera di Gesù e dei versetti presi dai salmi. In fondo, anche la preghiera di Gesù “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi compassione di me” combina il santo Nome e la preghiera del pubblicano (cf. Lc 18,13). È così che ho iniziato ad amare i salmi. Giorno dopo giorno ho aggiunto sempre nuove preghiere e credo a oggi di aver inserito tutti i salmi. Oggi prego la preghiera di Gesù con i salmi o una volta al giorno oppure suddivido le 303 invocazioni in tre momenti diversi della giornata. Mi metto seduta con in una mano il mano il libretto che ho creato con le 303 preghiere, e in un’altra una corda di preghiera o una croce. Bisogna recitare queste invocazioni molto lentamente, gustando ogni singola parola. Il nome di Gesù è buono al palato spirituale, come dicono le Lodi mattutine copte. Il nome di Gesù è come miele per il nostro spirito, è dolcissimo per il nostro cuore. I versi del salmi sono parte della Scrittura e perciò nutrono la nostra anima e il nostro spirito. Bisogna diventare buongustai della preghiera, bisogna dare tempo, sentire il nome di Gesù nella bocca, come diceva san Macario.

Un altro metodo che uso spesso e che altre mie sorelle hanno adottato è quello di recitare, durante l’arco della giornata, una delle 303 preghiere mentre si lavora, si cammina, si fanno i servizi comunitari. Di solito io seguo l’ordine: il primo giorno la prima della lista, il secondo la seconda ecc. Ma ci sono alcune monache che conosco che invece scorrono ogni giorno la lista per cercare la preghiera che è maggiormente in sintonia con i sentimenti di quella giornata. C’è chi preferisce, nel giorno dell’angoscia, recitare versetti che invocano aiuto nell’angoscia. Ma c’è anche chi, nei giorni difficili, preferisce usare versetti che esprimono gioia e riconoscenza a Dio con una specie di metodo antirretico, come lo ha descritto Evagrio.

Anche questo metodo è molto utile ed è simile a quello con cui si può recitare anche la preghiera di Gesù.  Una modalità non esclude l’altra ma anzi l’una completa l’altra. Bisogna pregare sempre, non importa come! Certo, soprattutto tra i laici, c’è chi non riesce a stare seduto in camera per più di mezzora di fila. Non è solo una questione di mancanza di tempo. Chi non è abituato a un simile modo di pregare perde molto facilmente l’attenzione, si alza, accende la tv, si ricorda di stendere i panni, pensa a quell’episodio fastidioso successo al mattino, progetta cose per l’indomani… In una parola: è distratto! Tanto più che i Padri ci dicono chiaramente che nel momento della preghiera si ammassano su di noi tutte le distrazioni possibili e immaginabili! Per questo prima di pregare sarebbe bene sgomberare la mente dai pensieri e “chiudere la porta” (cf. Mt 6,6). Chiudere la porta non è soltanto chiudere fisicamente la porta della propria camera, ma spiritualmente chiudere quella della propria mente. Come diceva un padre del deserto: “Se l’uomo in dice in cuor suo: ‘Io solo e Dio siamo in questo mondo’ non avrà pace” (abba Alonio, Alf. 1).

Qui di seguito offriamo le 303 invocazioni al Nome santo di Gesù, segnalando il salmo da cui è tratta la seconda parte. Si suggerisce di stamparle e usarle per la propria preghiera personale:

  1. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rendimi come albero piantato lungo corsi di acque (cf. Sal 1,3)
  2. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, veglia sulla mia via (cf. Sal 1,6)
  3. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rispondimi dal monte del tuo Santo (cf. Sal 3,5)
  4. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mi sveglio perché mi sostieni (cf. Sal 3,6)
  5. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sorgi, salvami (cf. Sal 3,8)
  6. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, quando ti invoco rispondimi (cf. Sal 4,2)
  7. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rendi saldo il mio cuore (cf. Sal 57,8)
  8. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, porgi l’orecchio (cf. Sal 5,2)
  9. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra (cf. Sal 8,2)
  10. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sorgi alza la tua mano, non dimenticare i miseri (cf. Sal 9,33)
  11. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, accogli il desiderio dei miseri, rafforza i loro cuori, porgi l’orecchio (cf. Sal 9,38)
  12. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fa’ giustizia all’orfano e all’oppresso (cf. Sal 9,39)
  13. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non incuta più terrore l’uomo fatto di terra (cf. Sal 9,39)
  14. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non dimenticare il povero (cf. Sal 10,19)
  15. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non deludere la speranza degli afflitti (cf. Sal 10,19)
  16. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, guarda l’affanno e il dolore e prendili nella tua mano (cf. Sal 10,35)
  17. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non stare lontano, non ti nascondere nel tempo dell’angoscia (cf. Sal 10,22)
  18. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi abitare nella tua tenda (cf. Sal 15,1)
  19. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi dimorare nel monte del tuo Santo (cf. Sal 15,1).
  20. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, donami di contemplare il tuo volto (cf. Sal 17,15)
  21. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei il mio Signore, il mio bene, senza di te non ho alcun bene (cf. Sal 16,2)
  22. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, scruta il mio cuore (cf. Sal 17,3)
  23. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, custodiscimi come la pupilla dell’occhio (cf. Sal 17,8)
  24. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, al risveglio saziami della tua presenza (cf. Sal 17,15)
  25. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sostienimi (cf. Sal 51,14)
  26. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei il mio pastore, non manco di nulla (cf. Sal 23,1)
  27. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi riposare su pascoli erbosi (cf. Sal 23,2)
  28. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, conducimi ad acque quiete (cf. Sal 23,2)
  29. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, riscattami e abbi misericordia (cf. Sal 26,11)
  30. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, la mia anima ti attende (cf. Sal 33,20)
  31. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mio aiuto e mio scudo sei tu (cf. Sal 33,20)
  32. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, in te gioisce il mio cuore (cf. Sal 33,21)
  33. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, confido nel tuo santo Nome (cf. Sal 33,21)
  34. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, la tua misericordia sia su di me (cf. Sal 33,22)
  35. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei uno rifugio per me (cf. Sal 32,7)
  36. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei la mia gloria e sollevi il mio capo (cf. Sal 3,4)
  37. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te io grido (cf. Sal 30,3)
  38. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sorgi Signore, salvami mio Dio (cf. Sal 3,8)
  39. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rispondimi, Dio, mia giustizia (cf. Sal 4,1)
  40. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, pietà di me (cf. Sal 4,2)
  41. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ascolta la mia preghiera (cf. Sal 4,2)
  42. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, risplenda su di me la luce del tuo volto (cf. Sal 4,7)
  43. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ascolta le mie parole (cf. Sal 5,2)
  44. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, intendi il mio lamento (cf. Sal 5,2)
  45. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, te io prego (cf. Sal 5,3)
  46. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, guidami alla tua giustiza (cf. Sal 5,9)
  47. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, spianami davanti il tuo cammino (cf. Sal 5,9)
  48. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non punirmi nella tua ira (cf. Sal 6,2)
  49. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non castigarmi nel tuo sdegno (cf. Sal 6,2)
  50. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, pietà di me perché sono debole (cf. Sal 6,3)
  51. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, guariscimi (cf. Sal 6,3)
  52. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, volgiti a liberarmi (cf. Sal 6,5)
  53. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami per la tua misericordia (cf. Sal 6,5)
  54. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, vedi la mia miseria, opera dei miei nemici (cf. Sal 9,14)
  55. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, gioisco in te ed esulto (cf. Sal 10,3)
  56. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, esulto per la tua salvezza (cf. Sal 9,15)
  57. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, accogli la causa del giusto (cf. Sal 17,1)
  58. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, saggia il mio cuore, scrutalo di notte, provami al fuoco (cf. Sal 17,3)
  59. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sulle tue vie tieni saldi i miei passi e i miei piedi non vacilleranno (cf. Sal 17,5)
  60. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mostrami i prodigi del tuo amore (cf. Sal 17,6)
  61. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salva dai nemici chi si affida alla tua destra (cf. Sal 17,7)
  62. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, custodiscimi come pupilla del tuo occhio (cf. Sal 17,8)
  63. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, proteggimi all’ombra delle tue ali (cf. Sal 17,8)
  64. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sorgi, affronta, abbatti il malvagio (cf. Sal 17,13)
  65. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, al risveglio saziami della tua presenza (cf. Sal 17,15)
  66. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te elevo l’anima mia (cf. Sal 25,1)
  67. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non sia confuso (cf. Sal 25,2)
  68. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non trionfino su di me i miei nemici (cf. Sal 25,2)
  69. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi conoscere le tue vie (cf. Sal 25,4)
  70. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, insegnami i tuoi sentieri (cf. Sal 25,4)
  71. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, guidami nella tua verità e istruiscimi (cf. Sal 25,5)
  72. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ricordati delle tue misericordie e della tua fedeltà (cf. Sal 25,6)
  73. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non ricordare i peccati e le rivolte della mia giovinezza (cf. Sal 25,7)
  74. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà (cf. Sal 25,7)
  75. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per il tuo nome, Signore, perdona il mio peccato (cf. Sal 25,11)
  76. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, volgiti a me e abbi misericordia (cf. Sal 25,16)
  77. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, allevia le angosce del mio cuore (cf. Sal 25,17)
  78. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, liberami dagli affanni (cf. Sal 25,17)
  79. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, vedi la mia miseria e la mia pena (cf. Sal 25,18)
  80. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, perdona tutti i miei peccati (cf. Sal 25,18)
  81. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, proteggimi, dammi salvezza (cf. Sal 25,20)
  82. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, al tuo riparo io non sia deluso (cf. Sal 25,20)
  83. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, libera Israele da tutte le sue angosce (cf. Sal 25,22)
  84. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mia forza e mio scudo (cf. Sal 28,7)
  85. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, liberami dalla morte (cf. Sal 56,14)
  86. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fa’ splendere il tuo volto sul tuo servo (cf. Sal 31,17)
  87. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti benedico in ogni momento (cf. Sal 34,2)
  88. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sorgi in mio aiuto (cf. Sal 35,2)
  89. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, vibra la lancia e la scure contro chi mi insegue (cf. Sal 35,3)
  90. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, di’ alla mia anima: ‘Sono io la tua salvezza’ (cf. Sal 35,3)
  91. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, da me non stare lontano (cf. Sal 35,22)
  92. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, saziami dell’abbondanza della tua casa (cf. Sal 36,9)
  93. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non abbandonarmi (cf. Sal 27,9)
  94. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, in te la mia speranza (cf. Sal 39,8)
  95. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, liberami da tutte le mie colpe (cf. Sal 39,9)
  96. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non rendermi scherno dello stolto (cf. Sal 39,9)
  97. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non essere sordo alle mie lacrime (cf. Sal 39,13)
  98. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, chinati su di me (cf. Sal 40,2)
  99. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi uscire dalla fossa della morte (cf. Sal 40,3)
  100. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, stabilisci sulla roccia i miei piedi (cf. Sal 40,4)
  101. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rendi sicuri i miei passi (cf. Sal 40,4)
  102. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, metti sulla mia bocca un canto nuovo (cf. Sal 40,5)
  103. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non rifiutarmi la tua misericordia (cf. Sal 40,12)
  104. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, degnati di liberarmi (cf. Sal 40,14)
  105. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, esultino e gioiscano in te quelli che ti cercano (cf. Sal 40,17)
  106. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi cura di me perché sono povero e infelice (cf. Sal 40,18)
  107. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei mio aiuto e mia liberazione (cf. Sal 40,18)
  108. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non tardare (cf. Sal 40,18)
  109. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, la mia anima anela a te (cf. Sal 42,2)
  110. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, quando verrò e vedrò il tuo volto? (cf. Sal 42,3)
  111. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, l’anima mia ha sete di te (cf. Sal 42,3)
  112. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, perché mi hai dimenticato? (cf. Sal 42,10)
  113. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, perché triste me ne vado, oppresso dal nemico? (cf. Sal 42,10)
  114. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi giustizia (cf. Sal 43,1)
  115. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, liberami dall’uomo iniquo e fallace (cf. Sal 43,1)
  116. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, manda la tua luce e la tua verità (cf. Sal 43,3)
  117. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, siano la tua luce e la tua verità a guidarmi (cf. Sal 43,3)
  118. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sei tu il mio re (cf. Sal 44,5)
  119. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sorgi, vieni in mio aiuto (cf. Sal 44,26)
  120. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami per la tua misericordia (cf. Sal 44,27)
  121. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei il più bello dei figli dell’uomo (cf. Sal 45,3)
  122. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei per me rifugio e forza (cf. Sal 46,1)
  123. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei aiuto sempre vicino nelle angosce (cf. Sal 46,2)
  124. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, pietà di me secondo la tua misericordia (cf. Sal 51,3)
  125. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, lavami a fondo dalla mia colpa (cf. Sal 51,4)
  126. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, purificami dal mio peccato (cf. Sal 51,4)
  127. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, riconosco la mia colpa (cf. Sal 51,5)
  128. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, contro di te, contro te solo ho peccato (cf. Sal 51,6)
  129. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, nell’intimo insegnami la sapienza (cf. Sal 51,8)
  130. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, lavami e sarò più bianco della neve (cf. Sal 51,9)
  131. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi sentire gioia e letizia (cf. Sal 51,10)
  132. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, distogli lo sguardo dal mio peccato (cf. Sal 51,11)
  133. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, cancella tutte le mie colpe (cf. Sal 51,11)
  134. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, crea in me un cuore puro (cf. Sal 51,12)
  135. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non privarmi del tuo Spirito santo (cf. Sal 51,12)
  136. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rinnova in me uno spirito regale (cf. Sal 51,12)
  137. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, la mia bocca proclami la tua lode (cf. Sal 51,17)
  138. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fa’ grazia a Sion (cf. Sal 51,20)
  139. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, roccia della mia forza (cf. Sal 89,27)
  140. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei il mio Dio (cf. Sal 63,2)
  141. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, all’aurora ti cerco (cf. Sal 63,2)
  142. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, di te ha sete l’anima mia (cf. Sal 63,2)
  143. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te anela la mia carne come terra deserta (cf. Sal 63,2)
  144. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, donami di contemplare la tua potenza e la tua gloria (cf. Sal 63,3)
  145. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, la tua grazia vale più della vita (cf. Sal 63,4)
  146. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, nel tuo nome alzo le mie mani (cf. Sal 63,5)
  147. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, esulto di gioia all’ombra delle tue ali (cf. Sal 63,8)
  148. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te si stringe l’anima mia (cf. Sal 63,9)
  149. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, la forza della tua destra mi sostiene (cf. Sal 63,9)
  150. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, proteggimi dalla congiura degli empi (cf. Sal 64,3)
  151. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, innalzo a te la mia preghiera (cf. Sal 69,14)
  152. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, vòlgiti a me nella tua grande tenerezza (cf. Sal 69,17)
  153. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non nascondere il tuo volto al tuo servo (cf. Sal 69,18)
  154. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, vieni a salvarmi (cf. Sal 70,2)
  155. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, vieni presto in mio aiuto (cf. Sal 70,2)
  156. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, siano confusi e arrossiscano quanti attentano alla mia vita (cf. Sal 70,3)
  157. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, retrocedano e siano svergognati quanti cercano la mia rovina (cf. Sal 70,3)
  158. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, nella tua giustizia liberami e difendimi (cf. Sal 71,2)
  159. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, porgimi ascolto e salvami (cf. Sal 71,2)
  160. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sii per me rupe di difesa (cf. Sal 71,3)
  161. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sii per me baluardo inaccessibile (cf. Sal 71,3)
  162. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei mio rifugio e mia fortezza (cf. Sal 71,3)
  163. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami dalle mani dell’empio (cf. Sal 71,4)
  164. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sei tu la mia speranza (cf. Sal 71,5)
  165. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te la mia lode senza fine (cf. Sal 71,6)
  166. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, prendimi per la mano destra (cf. Sal 73,23)
  167. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, guidami con il tuo consiglio (cf. Sal 73,24)
  168. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, accoglimi nella tua gloria (cf. Sal 73,24)
  169. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non abbandonare alle fiere l’anima di chi ti loda (cf. Sal 74,19)
  170. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, presto ci venga in contro la tua misericordia (cf. Sal 79,8)
  171. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi rivivere e invocherò il tuo nome (cf. Sal 80,19)
  172. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, custodiscimi (cf. Sal 86,2)
  173. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rallegra l’anima del tuo servo (cf. Sal 86,4)
  174. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, donami un cuore semplice che tema il tuo nome (cf. Sal 86,11)
  175. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, dona forza al tuo servo (cf. Sal 86,16)
  176. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salva il figlio della tua ancella (cf. Sal 86,16)
  177. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, saziami della tua misericordia (cf. Sal 90,14)
  178. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sia su di me la tua grazia (cf. Sal 33,22)
  179. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non abbandonare l’opera delle tue mani (cf. Sal 138,8)
  180. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mostraci la tua salvezza (cf. Sal 85,8)
  181. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, esulto per le opere delle tue mani (cf. Sal 92,5)
  182. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, come sono grandi le tue opere (cf. Sal 92,6)
  183. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ridonami la gioia di essere salvato (cf. Sal 51,14)
  184. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, apri le mie labbra e la mia bocca canterà la tua lode (cf. Sal 51,17)
  185. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, lodo il tuo nome perché è buono (cf. Sal 54,8)
  186. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, il tuo nome è per sempre (cf. Sal 135,13)
  187. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, annuncerò il tuo nome ai miei fratelli (cf. Sal 22,23)
  188. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per il tuo nome perdona il mio peccato anche se è grande (cf. Sal 25,11)
  189. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per il tuo nome salvami (cf. Sal 54,3)
  190. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per la tua potenza rendimi giustizia (cf. Sal 54,3)
  191. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ascolta la mia preghiera (cf. Sal 54,3)
  192. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, porgi l’orecchio alle parole della mia bocca (cf. Sal 54,3)
  193. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non respingere la mia supplica (cf. Sal 55,2)
  194. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, dammi ascolto e rispondimi (cf. Sal 55,3)
  195. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, in te mi rifugio (cf. Sal 57,2)
  196. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mi rifugio all’ombra delle tue ali (cf. Sal 57,2)
  197. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami dai miei nemici (cf. Sal 69,19)
  198. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, proteggimi dagli aggressori (cf. Sal 59,2)
  199. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, liberami da chi fa il male (cf. Sal 59,3)
  200. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, svegliati e vienimi incontro (cf. Sal 59,5)
  201. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, canto la tua potenza (cf. Sal 59,17)
  202. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, esalto la tua misericordia (cf. Sal 59,17)
  203. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mia forza, a te voglio cantare, (cf. Sal 59,18)
  204. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami con la tua destra (cf. Sal 138,7)
  205. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rispondimi presto (cf. Sal 143,7)
  206. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, vieni in mio soccorso (cf. Sal 80,3)
  207. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non respingere il tuo popolo (cf. Sal 94,14)
  208. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non abbandonare la tua eredità (cf. Sal 94,14)
  209. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, la tua misericordia mi sostiene (cf. Sal 94,18)
  210. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, il tuo conforto mi ha consolato (cf. Sal 94,19)
  211. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, strappami dalla mano della morte (cf. Sal 49,16)
  212. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore (cf. Sal 71,4)
  213. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, quando verrai a me? (cf. Sal 101,2)
  214. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te giunga il mio grido (cf. Sal 102,2)
  215. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, nel giorno dell’angoscia non nascondermi il tuo volto (cf. Sal 102,3)
  216. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non rapirmi a metà dei miei giorni (cf. Sal 102,25)
  217. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rivelami la mia fine, la misura dei miei giorni (cf. Sal 39,5)
  218. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, benedico il tuo nome santo (cf. Sal 106,47)
  219. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, perdona tutte le mie colpe (cf. Sal 103,3)
  220. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, guarisci tutte le mie malattie (cf. Sal 103,3)
  221. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fa’ cadere i miei persecutori nella fossa che mi hanno scavato (cf. Sal 57,7)
  222. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salva dalla fossa la mia vita (cf. Sal 103,4)
  223. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, coronami di compassione e di misericordia (cf. Sal 103,4)
  224. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sazia di bene i miei giorni (cf. Sal 103,5)
  225. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rinnova come aquila la mia giovinezza (cf. Sal 103,5)
  226. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non trattarmi secondo i miei peccati (cf. Sal 105,10)
  227. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non ripagarmi secondo le mie colpe (cf. Sal 105,10)
  228. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, venga su di me la tua misericordia e avrò vita (cf. Sal 119,77)
  229. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, stendi dall’alto la tua mano (cf. Sal 144,7)
  230. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami dalle grandi acque (cf. Sal 144,7)
  231. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, conducimi su una via retta (cf. Sal 107,7)
  232. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sazia il desiderio della mia anima assetata (cf. Sal 107,9)
  233. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ricolma di beni la mia anima affamata (cf. Sal 107,9)
  234. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi uscire dalle tenebre e dall’ombra di morte (cf. Sal 107,14)
  235. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, spezza le mie catene (cf. Sal 107,14)
  236. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, infrangi le porte di bronzo e spezza le barre di ferro (cf. Sal 107,16)
  237. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, manda la tua parola a guarirmi (cf. Sal 107,20)
  238. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, innalzati sopra i cieli, su tutta la terra la tua gloria (cf. Sal 108,6)
  239. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, libera il tuo amico (cf. Sal 108,7)
  240. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, nell’angoscia portami soccorso (cf. Sal 108,13)
  241. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, annienta chi mi opprime (cf. Sal 108,14)
  242. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, io sono tuo salvami (cf. Sal 119,94)
  243. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non abbandonarmi mai (cf. Sal 119,8)
  244. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti cerco con tutto il cuore (cf. Sal 119,10)
  245. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non farmi deviare dai tuoi precetti (cf. Sal 119,10)
  246. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, insegnami i tuoi decreti (cf. Sal 119,68)
  247. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi meditare i tuoi comandamenti (cf. Sal 119,15)
  248. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi gioire nella tua volontà (cf. Sal 119,16)
  249. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non farmi dimenticare mai la tua parola (cf. Sal 119,16)
  250. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sii buono con il tuo servo e avrò vita (cf. Sal 119,17)
  251. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per la tua giustizia rispondimi (cf. Sal 143,2)
  252. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non entrare in giudizio con il tuo servo (cf. Sal 143,2)
  253. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ripenso a tutte le tue opere (cf. Sal 143,5)
  254. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, medito sui tuoi prodigi (cf. Sal 143,5)
  255. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te protendo le mie mani (cf. Sal 143,6)
  256. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sono davanti a te come terra riarsa (cf. Sal 143,6)
  257. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, rispondimi presto (cf. Sal 143,7)
  258. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non nascondermi il tuo volto (cf. Sal 143,7)
  259. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, al mattino fammi sentire la tua misericordia (cf. Sal 143,8)
  260. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi conoscere la via da percorrere (cf. Sal 143,8)
  261. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, insegnami a compiere il tuo volere (cf. Sal 143,10)
  262. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, il tuo Spirito buono mi guidi in terra piana (cf. Sal 143,10)
  263. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per il tuo nome fammi vivere (cf. Sal 143,11)
  264. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per la tua giustizia liberami dall’angoscia (cf. Sal 143,11)
  265. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, per la tua fedeltà disperdi i miei nemici (cf. Sal 143,11)
  266. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, con la mia voce a te grido aiuto (cf. Sal 142,2)
  267. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, con la mia voce ti supplico (cf. Sal 142,2)
  268. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, davanti a te effondo il mio lamento (cf. Sal 142,3)
  269. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, come incenso salga a te la mia preghiera (cf. Sal 141,2)
  270. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, le mie mani verso di te come sacrificio della sera (cf. Sal 141,2)
  271. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, poni una custodia alla mia bocca (cf. Sal 141,3)
  272. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sorveglia la porta delle mie labbra (cf. Sal 141,3)
  273. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, non lasciare che il mio cuore si pieghi al male (cf. Sal
  274. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, scioglimi dal laccio che mi hanno teso (cf. Sal 31,5)
  275. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, salvami dal malvagio (cf. Sal 140,2)
  276. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, proteggimi dall’uomo violento (cf. Sal 140,2)
  277. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, proteggimi dalle mani degli empi (cf. Sal 140,4)
  278. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, fammi vedere nella tua luce la luce (cf. Sal 36,10)
  279. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, conserva la luce ai miei occhi (cf. Sal 13,4)
  280. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, in te mi rifugio (cf. Sal 16,1)
  281. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, a te levo i miei occhi (cf. Sal 123,1)
  282. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sii alla mia destra, non vacillerò (cf. Sal 16,8)
  283. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei il mio Dio e ti ringrazio (cf. Sal 118,28)
  284. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, tu sei il mio Dio e ti esalto (cf. Sal 118,28)
  285. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sii la mia sorte nella terra dei viventi (cf. Sal 142,6)
  286. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, sii per me la rupe che mi accoglie (cf. Sal 31,3)
  287. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, in te gioisca il mio cuore (cf. Sal 33,21)
  288. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, conta i miei passi della mia vita errante (cf. Sal 56,8)
  289. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, raccogli le mie lacrime nel tuo otre (cf. Sal 56,8)
  290. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, saziaci al mattino della tua misericordia (cf. Sal 90,14)
  291. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, quando mi corico fammi riposare al sicuro (cf. Sal 4,9)
  292. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore, mia rupe in cui trovo riparo (cf. Sal 18,3)
  293. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti invio, salvami dai miei nemici (cf. Sal 18,4)
  294. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti siano gradite le parole della mia bocca (cf. Sal 19,15)
  295. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, concedimi secondo il mio cuore, fa’ riuscire ogni mio progetto (cf. Sal 20,5)
  296. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti canto un canto nuovo (cf. Sal 149,1)
  297. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, lodo il tuo nome con danze (cf. Sal 149,3)
  298. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti lodo i tutti i tuoi santi (cf. Sal 150,1)
  299. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti lodo nel firmamento della tua potenza (cf. Sal 150,1)
  300. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti lodo per i tuoi prodigi (cf. Sal 150,1)
  301. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti lodo per la tua immensa grandezza (cf. Sal 150,2)
  302. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti amo mia forza (cf. Sal 18,1)
  303. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ogni vivente ti dia lode (cf. Sal 150,5).

tratto da Ubrushiatuna al-yawm, n. 3/1992, pp. 6-10

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Pentecoste, una nuova umanità (Matta el Meskin)

Mon, 05/06/2017 - 19:53

Foto rara di padre Matta el Meskin.

In occasione dell’11° anniversario della nascita al Cielo di padre Matta el Meskin (8/6/2006-8/6/2017), Natidallospirito.com offre ai lettori un brano inedito sulla Pentecoste e sulla nuova creazione tratto da uno dei libri più belli di Matta el Meskin.

Segnaliamo anche che per quest’anniversario è uscito dalle edizioni Qiqajon un volume intitolato “Matta el Meskin: un padre del deserto contemporaneo” dedicato interamente alla figura e alla spiritualità di padre Matta el Meskin, padre del deserto dei nostri giorni, che consigliamo a tutti i lettori che hanno tratto beneficio dagli scritti di questo monaco e che vogliano approfondire la sua storia.

Al volume, unica monografia finora dedicata al santo egiziano, hanno partecipato teologi, storici e monaci di tanti paesi e di tante chiese.

Quando è morto Cristo ha abrogato la sentenza di morte che pendeva su di noi: “Per quanto riguarda la morte, egli morì al peccato” (Rm 6,10). Così la nostra natura umana è ritornata a essere libera ma aveva bisogno di una nuova potenza in grado di custodirla, di una nuova azione divina capace di innalzarla al piano della santità che si addice alla vita di comunione con Dio: “[Affinché l’uomo non servisse] più alle passioni umane ma alla volontà di Dio, nel tempo che gli rimane in questa vita mortale” (1Pt 4,2).

Nel cinquantesimo giorno dalla morte e resurrezione del Signore la natura umana ha ricevuto questa nuova potenza spirituale, l’ha ricevuta in modo visibile quando lo Spirito santo è disceso pubblicamente sui discepoli, in modo udibile e ben visibile. Egli è entrato e ha ricolmato la natura umana rinnovando la sua creazione, rafforzandola ed elevandone il livello spirituale in modo tanto reale da essere così miracolosamente straordinario che coloro che assistettero agli eventi di quel grande ed eterno giorno ne restarono stupefatti.

Il giorno di Pentecoste, nella natura umana si è realizzato un atto creazionale nuovo i cui effetti si sono visti nei discepoli, nelle loro nuove potenzialità, nelle loro lingue, nel loro modo di pensare, nella loro nuova conoscenza. Fu così palese che i sommi sacerdoti e i capi restarono perplessi. Eppure tale trasformazione radicale ed improvvisa non si limitò ai discepoli ma, ciò che è davvero meraviglioso, è che essa è passata a tutti coloro che hanno creduto, si sono battezzati e hanno ricevuto l’imposizione delle mani. Si capì in quel contesto che la discesa della Spirito santo sui discepoli fu un atto complementare all’opera della prima creazione. Perciò, la Pentecoste è intimamente connessa al sesto giorno della Genesi, dal momento che riguarda la creazione dell’uomo.

Pentecoste, da questo punto di vista, è la nuova nascita dei discepoli in una nuova natura creata da Cristo a partire dal suo corpo mediante la sua morte e la sua risurrezione e mediante l’azione dello Spirito santo. Meditando sulla modalità con la quale questa nuova opera creatrice è avvenuta restiamo stupiti dal fatto che non si è realizzata in maniera individuale come nella prima creazione di Adamo. I discepoli, infatti, erano riuniti “con le donne e Maria, la madre di Gesù” (At 1,14) in un clima di compunzione e di preghiera. La natura umana, dunque, ha accolto la sua nuova creazione spirituale come Chiesa. Ciò significa che la nuova nascita dell’uomo dipende strettamente dalla nascita della Chiesa e che la nuova natura dell’uomo non può non comprendere, nel profondo della sua essenza, un legame vivo e stretto con la Chiesa. Nella nuova creazione non c’è individualismo! Noi traiamo la natura dell’uomo nuovo dalla Chiesa e nessuno, al di fuori della Chiesa, può nascere dall’acqua e dallo Spirito e diventare una nuova creatura in Cristo Gesù.

Pentecoste, dunque, è la festa della Chiesa, la memoria della sua nascita.
La nascita della Chiesa non è un racconto ma è vita unita alla natura stessa dello Spirito santo.
Noi viviamo della nascita della nostra Chiesa, viviamo della sua nuova natura unita a Cristo e allo Spirito.
Pentecoste è la festa della vita nello Spirito per coloro che vivono veramente in Cristo […] A Pentecoste la natura umana della Chiesa si è unita alla natura ignea di Dio. Da questa unione è nato l’uomo nuovo […]

La Chiesa è una madre spirituale che Cristo ha creato e ha mostrato al mondo negli ultimi tempi mediante la sua incarnazione e, a Pentecoste, l’ha resa fertile mediante lo Spirito santo. Ora essa partorisce dei figli santi, della sua stessa natura santa e fertile, con il fuoco di Dio: “La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà […] perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina” (2Pt 1,3-4). Il fuoco di Pentecoste è potenza divina, è potenza straordinaria che è venuta da Dio a santificare gli uomini.

La santificazione consiste nel partecipare della natura di Dio, “partecipi della natura divina” (2Pt 1,4), “siate santi perché io sono santo” (1Pt 1,16). La santificazione da parte di Dio è per noi azione ignea ed, per quanto riguarda le ipostasi divine, compete allo Spirito santo.

Lo Spirito santo santifica.
Lo Spirito santo santificò il seno della Vergine affinché in esso vi fosse formato Cristo e da esso nascesse.
A Pentecoste lo Spirito ha santificato la natura umana come Chiesa affinché in essa fosse formato il nostro uomo nuovo secondo Gesù Cristo e da essa nascesse.
Noi nasciamo dal seno di una Chiesa che è stata santificata dal fuoco di Dio mediante lo Spirito santo.

Non era questo ciò che Giovanni Battista ci aveva promesso? “Egli [Cristo] vi battezzerà in Spirito santo e fuoco” (Mt 3,11).

Matta el Meskin
tratto da Matta el Meskin, al-‘Ansara, 1960, pp. 6-8,12-13
tradotto dall’originale arabo a cura di Natidallospirito.com

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La Chiesa copta ortodossa stabilisce il 15 febbraio “festa dei neo-martiri”

Sun, 04/06/2017 - 18:57

Icona dei 21 martiri di Sirte scritta da George Makary.

Nella sua seduta plenaria del 2 giugno 2017, il Santo Sinodo della Chiesa copta ortodossa ha istituito una nuova festa dei martiri. Il 15 febbraio/8 amshir (secondo il calendario copto, detto “dei martiri”) sarà il giorno della festa dei neo-martiri, vale a dire dei martiri copti a partire dagli anni Novanta dello scorso secolo che segnarono una storica recrudescenza delle violenze ai danni dei cristiani egiziani.

In particolare verranno ricordati i martiri degli ultimissimi anni uccisi dalla mano del terrorismo islamico. Il 15 febbraio 2015, infatti, è il giorno in cui sono stati uccisi in Libia 21 giovani copti che fino alla fine hanno confessato il nome di Gesù. Già pochi giorni dopo il barbario omicidio, il Santo Sinodo della Chiesa copta, con una decisione storica, ha inserito immeditamente i nomi dei giovani martiri nel Sinassario della Chiesa riconoscendo la loro santità e il coraggio della loro testimonianza cristiana.

Questa nuova festa dei neo-martiri va ad aggiungersi alla data che storicamente è stata dedicata dalla Chiesa egiziana alla memoria dei martiri della Chiesa – 11 settembre/1 tut – che rappresenta anche il primo giorno del calendario copto.

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Per conoscere a fondo la spiritualità di Matta el Meskin

Fri, 19/05/2017 - 09:15

È appena uscito dalle edizioni Qiqajon un volume dedicato interamente alla figura e alla spiritualità di padre Matta el Meskin, padre del deserto dei nostri giorni, che consigliamo a tutti i lettori che hanno tratto beneficio dagli scritti di questo monaco e che vogliano approfondire la sua storia.

Al volume, unica monografia finora dedicata al santo egiziano, hanno partecipato teologi, storici e monaci di tanti paesi e di tante chiese.

Matta el Meskin (1919-2016) è stato padre spirituale del Monastero di San Macario per circa quarant’anni.

Ecco l’indice del volume:

MATTA EL MESKIN: UN PADRE DEL DESERTO CONTEMPORANEO

PREFAZIONE
Enzo Bianchi

 

 

parte prima
VITA E SPIRITUALITÀ

L’EREDITÀ UMANA E SPIRITUALE DI PADRE MATTA EL MESKIN
NEL DECIMO ANNIVERSARIO DEL SUO PASSAGGIO IN CIELO
Epiphanius di San Macario

UNA VITA DI KENOSI
Anthony O’Mahony

LA LIBERTÀ IN DIO SECONDO MATTA EL MESKIN
Fouad Naguib

UNA VITA INSIEME AL MIO PADRE SPIRITUALE
Yuhanna el Makari

MATTA EL MESKIN E LA CHIESA COPTA ORTODOSSA
Alberto Elli

ABUNA MATTA EL MESKIN: UN MISTICO DEL DESERTO CONTEMPORANEO
John Watson

LA TEOLOGIA DELLE SCRITTURE DI MATTA EL MESKIN
Hani Hanna

MATTA EL MESKIN E LA VITA MONASTICA
Wadid el Makari

MATTA EL MESKIN E LA RISCOPERTA DEI PADRI NELLA CHIESA COPTA
Samuel Rubenson

LA FEDE EPIFANICA SECONDO MATTA EL MESKIN
Basilios el Makari

“IO, PREGHIERA” (Sal 109,4): MATTA EL MESKIN E LA PREGHIERA
Markos el Makari

 

parte seconda
SOCIETÀ E AMBIENTE

POTERE RELIGIOSO E POTERE POLITICO SECONDO MATTA EL MESKIN
Ayda Nassif

DA ABŪ MAQĀR A MATTA EL MESKIN: LUNGA DURATA E RIFONDAZIONE DI UN LUOGO DEL MONACHESIMO COPTO
Domenico Luciani

SUL SENSO FIGURATO SPIRITUALE: IN DIALOGO CON MATTA EL MESKIN
Nasr Hamid Abu Zayd, Gabir ‘Asfur, Huda Wasfi

MEMORIE DI UNA VISITA A SAN MACARIO (1977)
William Congdon

 

parte terza
MATTA EL MESKIN LETTO DALLE CHIESE CRISTIANE

ABUNA MATTA EL MESKIN NELLA VITA DI UN MONACO D’OCCIDENTE
Guido Dotti

L’ECUMENISMO DI MATTA EL MESKIN
Peter Halldorf

MONACO ASCETA ED ESPERTO TEOLOGO
Mario Abou Daher

L’INSEGNAMENTO DI MATTA EL MESKIN ALLA LUCE DELLA SPIRITUALITÀ ORTODOSSA GRECA
Nikolaos Kouremenos

RINNOVAMENTO MONASTICO E RICENTRAMENTO ANTROPOLOGICO PRESSO I COPTI D’EGITTO: L’ESEMPIO LUMINOSO DI ABUNA MATTA EL MESKIN
Adel Yussef Sidarus

RICORDI DI UN SOGGIORNO A SAN MACARIO (1980-1982)
Ugo Zanetti

ABBREVIAZIONI E SIGLE

BIBLIOGRAFIA

 

INDICE DEI NOMI

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Un consiglio di un monaco del deserto su come pregare continuamente (Cassiano)

Tue, 16/05/2017 - 19:40

[I fanciulli] non possono apprendere in altro modo la prima cognizione degli elementi relativi alla lettura, e neppure a ripeterne, scrivendo, i lineamenti, come pure a riscriverne i caratteri con mano sicura, se prima non si abituano a osservare con considerazione continuata e quotidiana imitazione la loro figura nei prototipi e nei segni già impressi diligentemente della cera; al modo stesso è necessario comunicare a voi il modulo della dottrina spirituale, al quale, dirigendo in continuità e assai tenacemente il vostro sguardo, impariate a coltivarla salutarmente con ininterrotta prosecuzione, e così possiate, con quel ricorso e con la sua meditazione, risalire a visioni ancora più elevate. Per voi dunque sarà proposta come formula di questa disciplina e di questa preghiera, da voi richiesta, quella che ogni monaco, allo scopo di tendere al continuo ricordo di Dio, deve abituarsi a coltivare con una continua ripresa da parte del cuore e dopo avere espulsa la varietà di tutti gli altri pensieri, poiché egli non potrà applicarvisi in altro modo, se prima non si sarà liberato da tutte le preoccupazioni e sollecitudini corporali.

Tale esperienza, come a noi è stata trasmessa da quei pochi che, tra gli antichissimi padri sono sopravvissuti, così pure da noi essa non viene proposta, se non a pochissimi, realmente sitibondi di accoglierla. 

Pertanto sarà da noi suggerita a voi, conseguentemente, questa formula di vera pietà, allo scopo di raggiungere un continuo ricordo di Dio:

“O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”  

Di fatto, questo breve versetto, non senza motivo, è stato particolarmente ripreso da tutto il complesso della Scrittura. Essa riflette tutti i sentimenti, di cui può essere capace la natura umana, e si adatta con sufficiente proprietà e convenienza ad ogni stato e a tutte le tentazioni. E in realtà questo versetto contiene l’invocazione a Dio di fronte a tutte le difficoltà, contiene l’umiltà d’una pia confessione, contiene la vigilanza in vista d’ogni sollecitudine e timore, la fiducia d’essere esauditi, la confidenza d’un aiuto sempre presente e disponibile. E di fatto, chi sempre invoca il proprio protettore, è sicuro che quello è sempre presente. Questo versetto contiene l’ardore dell’amore e della carità, ha la visione delle insidie e la paura dei nemici, dai quali l’anima, osservando se stessa, ammette giorno e notte di non poter essere liberata senza l’aiuto del proprio protettore. Questo versetto è un muro inespugnabile, una corazza impenetrabile e uno scudo ben sicuro per tutti coloro che sostengono gli attacchi dei demoni. Esso non ammette che disperino dei rimedi per la loro salvezza coloro che vengono a trovarsi in preda all’accidia, all’ansietà dell’animo e alla tristezza, o comunque depressi, poiché dichiara che colui che viene invocato osserva costantemente le nostre lotte e non è lontano da chi lo invoca. Questo versetto ci ammonisce a non doverci insuperbire troppo per i successi del nostro spirito e per la letizia del nostro cuore, e a non gonfiarci nei momenti della prosperità, visto che non è possibile, com’esso attesta, perseverare in quello stato senza la protezione di Dio, dato che esso non è soltanto un’espressione di continua preghiera, ma anche una supplica per essere aiutati al più presto. Questo versetto, ripeto, risulta necessario e utile per chiunque di noi venga a trovarsi in qualsiasi occorrenza. E in realtà chi desidera d’essere aiutato sempre e in ogni caso, dichiara che non solo ha bisogno di un coadiutore nei casi duri e tristi, ma anche, e in ogni modo, in quelli favorevoli e lieti, sicché, come desidera di essere salvato da quelli, così pure brama di perseverare in questi, ben sapendo che in un caso come nell’altro non potrebbe persistere senza l’intervento del suo protettore. Mi sento preso dalla passione della gola al punto di cercare i cibi ignorati nel deserto, e in questa squallida solitudine mi raggiungono i profumi delle mense regali, ed io mi accorgo di venire trascinato dalla loro voglia pur contro la mia volontà risoluta, ebbene, proprio allora occorre che io dica: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Sono indotto ad anticipare l’ora della refezione prescritta, oppure debbo sforzarmi a mantenere la misura della giusta e solita parcità, ebbene, anche allora, io devo esclamare, gemendo: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

La stanchezza dello stomaco, come pure la secchezza costrittiva dell’intestino tenderebbero a distogliermi da digiuni alquanto stretti, pur dovendo io attenermi ad essi, a causa degli assalti della carne; e allora, affinché il buon effetto venga attribuito ai miei desideri ed anche, con certezza, affinché gli ardori della concupiscenza carnale si acquietino senza ricorrere all’intervento di digiuni più rigorosi, io dovrò pregare così: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Apprestandomi alla refezione, allorché s’avvicina l’ora stabilita, sento ripugnanza per il pane e provo disgusto per ogni cibo suggerito dal bisogno della natura; è allora che mi conviene pregare, gemendo: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Anche quando vorrei insistere nella lettura allo scopo di assicurare la stabilità del cuore, ecco subito intervenire a proibirmelo il mal di capo, così come all’ora terza il sonno mi fa piegare la testa sulle sacre pagine, tanto da essere indotto a superare e a prevenire il tempo destinato al riposo, infine l’assalto impietoso del sonno mi costringe a interrompere la funzione canonica fissata per la sinassi e la recita dei salmi, ecco allora il bisogno di pregare così: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Ma può anche accadere che, sparito il sonno dai miei occhi, io veda me stesso, in molte notti, affaticato da diaboliche insonnie, e scorga escluso dalle mie palpebre ogni mistero arrecato dalla quiete notturna; occorre allora pregare, così sospirando: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Nell’età, in cui ancora mi trovo con la lotta sostenuta contro i vizi, ecco d’improvviso assalirmi la pressione della carne, la quale, mentre sono assopito nel sonno, mi spinge al consenso col suo blando compiacimento, e allora, per evitare che quell’ardore intacchi i fiori olezzanti della castità, occorre che io preghi fino a gridare: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Avverto estinti in me gli incentivi della libidine e già soffocato dalle mie membra l’ardore della carne; allora, affinché questa virtù così affiorata, o meglio, affinché la grazia di Dio duri in me a lungo o addirittura perseveri sempre, dovrò pregare intensamente proprio così: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Ed ecco sentirmi sorpreso dagli stimoli dell’ira, dell’avidità, della tristezza, fino ad essere indotto a vincere la mia decisa favorevole discrezione; allora, per non essere condotto fino all’amarezza del fiele dall’incursione dell’eccitazione, dovrò così pregare con alti gemiti: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Ed eccomi assalito dall’introdursi, in me, del disgusto, della vanagloria e dell’orgoglio; il mio animo risulta suggestionato in qualche modo da sottili insinuazioni, dettate dalla negligenza e dal torpore degli altri; allora, affinché in me non prevalga una tale dannosa suggestione provocata dal demonio, dovrò pregare così con tutta la contrizione del cuore: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Una volta represso il tumore della mia superbia, ho ottenuto la grazia dell’umiltà e della semplicità con il soccorso di una continua compunzione dello spirito, ma allora, “affinché di nuovo non mi raggiunga il piede dell’orgoglio e non mi rimuova la mano del peccatore”, e così io non resti nuovamente e più gravemente provocato dalla mia vittoria a causa dell’orgoglio, con tutta la mia forza così pregherò: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Mi sento agitato da strane e innumerevoli divagazioni dell’animo e dall’instabilità del cuore, e nemmeno riesco a dominare la dispersione dei miei pensieri; non ce la faccio a esprimere le mie orazioni senza l’interruzione dovuta all’apparizione di vuote fantasie e senza l’inserirsi del ricordo delle mie parole e delle mie azioni, e così io finisco per sentirmi gravato dall’aridità di una tale sterilità al punto da convincermi di non essere più in grado di produrre qualche effetto sicuro di valore spirituale, allora, per poter meritare di essere liberato da questo squallore del mio animo, visto che non mi sarebbe possibile sollevarmi da tale stato con molti gemiti e sospiri, necessariamente esclamerò: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Mi rendo conto d’essermi assicurata nuovamente la direzione della mia anima, la stabilità dei miei pensieri, la snellezza del mio cuore, unitamente a una gioia ineffabile e al trasporto del mio spirito, e tutto questo come frutto della visita dello Spirito Santo; in più, dall’esuberanza dei pensieri spirituali e per una illuminazione pressoché repentina del Signore, ho avvertito in me la sovrabbondanza della rivelazione di concezioni, in precedenza per me del tutto occulte, allora, affinché io meriti di perseverare a lungo in questo stato, sento il dovere di esclamare sollecitamente e frequentemente: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Mi sento agitato di notte, perché sono assediato dal terrore proveniente dai demoni, e mi trovo nell’inquietudine per l’apparizione di fantasmi ad opera degli spiriti immondi; mi vedo sottratta la speranza stessa della mia salvezza e della mia vita per l’orrore prodotto in me dalla trepidazione, allora mi rifugio nel porto salutare di quel versetto ed esclamo con tutta la mia forza: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Ed ecco di nuovo, allorché mi sento come rianimato dalla consolazione del Signore, e come ravvivato per la sua venuta, mi pare di ritrovarmi come circondato da migliaia di angeli senza numero; avviene allora che di quegli spiriti maligni, dei quali in precedenza io temevo la presenza più gravemente della morte stessa, e il cui contatto, anzi, la sola vicinanza mi riempiva d’orrore l’anima e il corpo, improvvisamente oso adesso richiamarli e provocarli perché mi assalgano, ma perché perseveri a lungo in me il vigore di una tale costanza per la grazia del Signore, mi è doveroso esclamare con tutte le forze: “O Dio, vieni in mio aiuto; Signore, vieni presto ad aiutarmi”.

Ne segue quindi che noi dobbiamo continuamente elevare la preghiera di questo versetto nelle circostanze avverse per esserne liberati, e nelle circostanze propizie per essere conservati e per non inorgoglirci. Lo ripeto, la meditazione di questo versetto si svolga senza tregua nella tua anima. Non desistere mai di richiamarla in qualunque momento della tua attività, nell’operare come nel camminare. Procura di meditarla quando dormi, quando riposi, e perfino quando ti occupi per attendere alle più importanti necessità della vita. Questa riflessione del cuore, divenuta per te un procedimento salutare, ti conserverà illeso non soltanto da ogni incursione diabolica, ma, in più, purificandoti da tutti i vizi propri del contagio terreno, ti condurrà alle visioni invisibili e celesti, e ti promuoverà a un ardore di orazione ineffabile e riservata a pochi. Per chi medita questo versetto, irrompe il sonno, ma, una volta ammaestrato da un tale incessante esercizio, egli si abituerà a ripeterselo anche durante il sonno. E quando poi tu ti alzi, esso ti si presenterà per primo; esso, quando tu ricominci la tua giornata, precederà tutti i tuoi pensieri; esso, nell’alzarti dal letto, ti indurrà a inginocchiarti, e così ti disporrà a riprendere tutte le tue occupazioni; esso ti accompagnerà in ogni momento. Voi dunque mediterete quelle parole, conformandovi al precetto del legislatore (Mosè): “Quando stai seduto in casa tua e quando camminerai per via”, come pure quando dormirai e quando ti alzerai. Tu lo scriverai sul limite e sulle pareti della tua bocca, e le inciderai sulle pareti di casa tua e nei penetrali del tuo cuore, in modo che, disponendoti alla preghiera, esse ti siano come un tema ricorrente, e, alla fine della tua orazione, nell’accingerti a tutte le necessarie attività della vita, una sicura e continua preghiera.

Giovanni Cassiano
Conferenza X, cap. X
(ed. Paoline, 1965)

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“Beato te Macario che copri i peccati degli altri come Dio!” (Macario il Grande)

Thu, 27/04/2017 - 11:15

San Macario che copre la donna sotto l’orcio. Affresco del Monastero copto di San Mosè e Santa Maria (Texas, USA).

Si racconta su San Macario:

In una cella c’era un fratello che aveva commesso un fatto terribile. La notizia giunse a padre Macario che non volle riprenderlo. Quando i fratelli vennero a saperlo, spazientiti, si misero a spiare il fratello fino a che la donna entrò da lui. Dissero ad alcuni fratelli di continuare a spiarlo ed essi andarono a dirlo a padre Macario. Dopo avergli riferito il fatto, san Macario disse: “Fratelli, non credete a questa storia. Questo nostro fratello non può fare una cosa simile!”. Al che essi risposero: “Abba, vieni tu stesso a vedere con i tuoi occhi, così crederai a quanto ti abbiamo detto”.

Il santo si alzò e si diresse con loro verso la cella del fratello come se stesse andando a salutarlo e comandò ai fratelli di allontanarsi un po’ da lui. Non appena il fratello si rese conto che l’abba [Macario] stava arrivando, si turbò e, tremando, prese la donna e la nascose dentro un grande orcio che era da lui. Quando l’abba entrò, si sedette sull’orcio e comandò ai fratelli di entrare. Entrati, ispezionarono la cella ma non trovarono nessuno. Non potendo far alzare il santo dall’orcio parlarono con il fratello e poi [Macario] comandò loro di andar via. Una volta usciti, il santo prese per mano il fratello e gli disse: “Fratello mio, giudica te stesso prima che siano gli altri a giudicarti perché il giudizio appartiene a Dio”. Poi si congedò da lui e lo lasciò. Mentre usciva, gli venne una voce che disse: “Beato te Macario lo Spirituale che ti sei fatto simile al tuo Creatore perché copri, come lui, i difetti degli altri”. In seguito, il fratello, tornato in se stesso, divenne un monaco sapiente e lottatore, un coraggioso eroe.

* La tradizione copta degli Apophtagmata Patrum attribuisce questa storia a San Macario (detto 388 della collezione dei detti dei Padri “Il giardino dei monaci”, ed. anba Epiphanius, Monastero di San Macario). Una versione simile è attribuita ad abba Ammonas nella collezione greca alfabetica (Ammonas 10)

 

trad. dall’arabo di Natidallospirito.com

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Senza Cristo niente ha senso! (san Gabriel di Samtavro)

Fri, 10/03/2017 - 20:11

Gabriel Urgebadze detto “di Samtavro” (1929-1995) è un folle in cristo della Chiesa ortodossa georgiana. A lui “The Orthodox Word” ha dedicato un numero speciale. In italiano esiste un sito georgiano a lui dedicato: http://www.monkgabriel.ge/it/index.htm

Un giorno, padre Gabriel era fuori dalla sua cella con lo sguardo rivolto in alto verso il suo monastero. Nelle mani aveva una bottiglia di vino piena e un bicchiere. Mentre barcollava, un po’ alticcio, un gruppo di giovani passava di lì, con l’intenzione di visitare quel santo luogo. Padre Gabriel si versò un bicchiere e fece un cin-cin. Poi bevve tutto d’un sorso. Continuò a fare cin-cin e a bere […] Un giovane restò particolarmente scandalizzato e guardò all’anziano con rabbia. Mentre il gruppo stava per andare via, padre Gabriel chiamò il giovane che salì le scale con molta cautela. L’espressione del volto di padre Gabriel cambiò completamente. Ritornò al suo vero “io”. Si versò un bicchiere e guardando molto seriamente il giovane gli disse: “Fatti una bevuta, caro mio!”. A sua grande sorpresa, il giovane si accorse che non era vino ma succo di ciliege diluito con l’acqua. “Non giudicare nessuna delle creature di Dio”, gli disse l’anziano. “Se inizio a giudicarti e a pensare di essere migliore di te, sarò un abominio per il Signore. Ricordatelo, caro mio. Ora va in pace”.

Alcuni insegnamenti spirituali di padre Gabriel

Amore e umiltà

Sii umile e amorevole con tutti e se proprio non riesci ad amare tutti, almeno tratta ognuno con buona volontà. La gentilezza ti aprirà le porte del Paradiso, l’umiltà ti condurrà lì e l’amore ti rivelerà Dio. Dio viene visto solo in verità e nell’amore divino, perché “Dio è amore”.

Ricordati e capiscimi bene: senza Cristo, ogni cosa è niente! L’uomo è stato creato a immagine di Cristo e se noi che siamo a sua somiglianza non andiamo da lui, periremo! Se non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati (Gv 8,24).

Amore umano e amore divino

Ho sentito alcune persone dire: “Ah, l’amore umano non serve a niente!”. Si tratta di un grande errore. L’amore umano non serve a niente ed è sterile solo quando esclude l’amore divino e non mira ad esso. L’amore divino viene dato direttamente a ognuno? O meglio come si possono determinare i suoi confini? L’amore può e deve essere appreso. Inizia in noi dalla nostra infanzia precose e poi progrediamo bene in esso, poi, con la misericordia e la grazia di Dio, ci verrà garantito anche l’amore divino. L’uomo è dotato del talento dell’amore come dono e se conserviamo sinceramente dentro di noi i cammini che portano ad esso, questo talento porterà frutto. La vera trasformazione dell’amore umano è l’amore divino. L’amore umano inizia, l’amore divino completa.

Fare cose con amore è un grande talento. Senza le opere, la fede, così come la preghiera, è morta. Le cose fatte con amore coprono una moltitudine di peccati. Le cinque vergini stolte mancavano di cose fatte con amore – e per questo furono private della grazia dello Spirito Santo.

L’amore del Signore è nascosto a coloro che non hanno esperienza nel servire Dio poiché se egli dovesse mostrarci pienamente quanto ci ama, ciò sarebbe a nostro detrimento. Dimenticheremmo il timore e la reverenza che gli dobbiamo. Ed essendo ostinati, trasformeremmo la libertà donataci per il progresso spirituale in fallimento. Perciò il Signore permette che ci arrivino le tentazioni così che siamo messi alla prossa ed impariamo e, in questo modo, raggiungiamo un progresso maggoire. Perché se la tentazione aumenta, aumenta anche la grazia di Dio.

Come possiamo imparare ad amare? Il Signore ci mostra le tragedie di altre persone al fine di insegnarci. Non essere indifferente con il dolore del tuo prossimo. Se puoi aiutarlo, fallo; se non puoi fare nulla per aiutarlo, puoi in ogni caso avere compassione per lui. Prega per lui. La preghiera fatta con amore ha grande potere. In questo noi ci esercitiamo nell’amore e impariamo ad amare.

Alcune persone dicono che l’amore abita in loro ma non sanno neanche che cos’è l’amore. Chi può capirlo? L’amore è magnanimo, benevolo è l’amore; non è invidioso, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta (1Cor 13,4-7).

Se hai disprezzo anche solo per una sola persona, sei lontano dal Regno dei Cieli. L’amore è la madre di tutte le virtù. Il cuore appartiene in primo luogo a Colui che te lo ha dato: Questo è il grande e primo comandamento (Mt 22,38).

Sul giudicare

Sono un grande peccatore e sono molto malato. Se vedi una persona che pecca anche nell’ora della sua morte, non giudicarlo. Il giudizio e la beffa sono grandi ferite per l’anima. Il Signore dice: “Uomo, chi sei tu per giudicare al posto mio?”. Perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi (Mt 7,2). Giudicare è una manifestazione della stupidità umana. Mostra che colui che giudica non conosce ancora Dio o se stesso come dovrebbe.

Giudicare è un grande peccato, quando ci esaltiamo sugli altri. Tutti coloro che si esalteranno sono abominevoli di fronte al Signore. Chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato (Mt 23,12). Quando giudichi gli altri, giudichi Dio. Se hai visto un latro, una donna di facili costumi, o un ubriacone straiato sulla strada, non giudicare, perché il Signore ha permesso quelle loro passioni. Attraverso di esse essi troveranno il cammino verso Dio – saranno umiliati, vedranno la loro impotenza, verranno al Signore e si pentiranno. E tu, piaci al Signore? Significa che il Signore nella sua grazia e misericordia sta trattenendo le tue passioni. Sappi che se solo le lasciasse andare cadresti nel peggiore dei peccati, e forse non riuscirai a uscirne e perirari. Perciò sii umile e cauto. Hai visto quel tale peccare ma hai anche visto come dopo si è pentito? Perciò: non giudicare! Come un filo che passa per la cruna di un ago, così l’uomo commette lo stesso peccato che ha giudicato in altri.

Testamento di padre Gabriel

Gloria a Cristo Dio!

Chiedo perdono e riconciliazione a Sua Santità e Sua Beatitudine il Catholicos Patriarca Elia II di Georgia. Lascio la mia benedizione e il mio perdono-riconciliazione a tutti i chierici e ai monaci. Dio è amore e, malgrado ci abbia provato molto duramente, non sono riuscito a realizzare l’amore di Dio e del prossimo secondo i comandamenti del Signore. La piena acquisizione che l’uomo compie del Regno dei Cieli consiste nell’amore mentre si trova in questo mondo visibile e nella sua eredità eterna (vita eterna). Seppellitemi senza bara, nel mio mantello da monaco. Siate gentili e umili. Il Signore si è ricordato di noi nella sua umiltà, poiché l’umiltà dà grazia. Rimanete nell’umiltà, nella gentilezza e nell’amore con tutte le persone nate da Dio. Mi porto con me l’amore per tutti […]. Lo scopo della vita e di questo intero mondo visibile è l’acquisizione del Regno dei Cieli, avvicinarsi a Dio e ricevere in eredità la vita eterna. Auguro questo anche a tutti voi. Vi lascio con la mia benedizione. Che nessuno possa perdere la grande misericordia di Dio e che a tutti possa essere accordato di giungere al Regno. Non c’è nessuno che vive e non pecchi. Soltanto io sono un grande peccatore, totalmente indegno e molto malato. Da tutto il mio amore prego tutti quelli che passeranno accanto al mio sepolcro di chiedere perdono per me, peccatore. Sono polvere e in polvere ritorno. La verità è nell’immortalità dell’anima.

–  Monaco Gabriel

tratto da The Orthodox Way, n. 308/2016, pp. 126. 136-137, 138-141

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