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Cambia Traduzione: NUOVA CEI - NUOVA RIVEDUTA - NUOVA DIODATI - Trad. CEI 1974
Giovanni 15, 9-17
9 Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
11 Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.
13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
14 Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando.
15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.
17 Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

 


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Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore - L'uomo è fatto per donarsi gratuitamente, totalmente: qui, nel farsi gratuità, trova la verità di se stesso, qui tocca il suo essere "immagine di Dio".



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Chiamati ad amare gratuitamente

di don Bruno Maggioni

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore - L'uomo è fatto per donarsi gratuitamente, totalmente: qui, nel farsi gratuità, trova la verità di se stesso, qui tocca il suo essere "immagine di Dio".


Il comando dell'amore – che apre (v. 12) e chiude il passo evangelico di questa domenica (v. 17) – trova in Gesù il modello, la ragione e la misura: "Come I io ho amato voi". È un amore vicendevole: "amatevi reciprocamente". Ed è un amore che esce dal chiuso della comunità e si dilata, missionario, fecondo: spinge a una partenza "perché andiate e portiate frutto".

Si osservi poi l'antitesi servo/amico, che struttura l'intero passo. L'amore di Gesù, modello dell'amore fraterno, è un amore di amicizia, dunque un rapporto confidente fra persone, un dialogo. Tre sono le caratteristiche di questo rapporto amicale: l'estrema dedizione ("nessun amore è più grande di chi dà la vita per i suoi amici"); la confidente familiarità ("vi ho confidato tutto ciò che ho ascoltato dal Padre mio"); la scelta gratuita, la predilezione ("non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi").

Un secondo pensiero importante lo possiamo scorgere se leggiamo il nostro passo unendolo al Vangelo di domenica scorsa, nel quale si parlava di rimanere in Cristo come il tralcio nella vite. Leggendo insieme i due passi, si comprende che il rimanere in Gesù si realizza praticamente là dove si rimane nella sua Parola e nel suo amore, dove si osservano i suoi comandamenti. E il suo comandamento è appunto che ci si ami gli uni gli altri (v. 12). L'imperativo "rimanete in me" si risolve nell'imperativo "amatevi reciprocamente".

E ancora una riflessione. Gesù insiste sulla reciprocità dell'amore, ma al tempo stesso al sconvolge, perché a modello e fondamento dell'amore reciproco pone il "come io ho amato voi", cioè la Croce, dunque la gratuità. La reciprocità cristiana nasce dalla gratuità. L'amore cristiano è asimmetrico: il dare e il ricevere non sono sullo stesso piano. La reciprocità evangelica non è il semplice scambio. La nota che la caratterizza è la gratuità che è la verità dell'amore di Dio, ed al tempo stesso la verità del nostro amore.

Certo l'amore – quello di Dio come quello dell'uomo – tende alla reciprocità: la costruisce. Ma la reciprocità non è la sua radice né la sua misura. Se ami solo nella misura in cui sei ricambiato, il tuo non è vero amore. E se sei amato solo nella misura in cui dai, non ti senti veramente amato. Soltanto chi comprende questa gratuità nativa, originaria, dell'amore, è in condizione di comprendere Dio e se stesso. L'uomo è fatto per donarsi gratuitamente, totalmente: qui, nel farsi gratuità, trova la verità di se stesso, qui tocca il suo essere "immagine di Dio".


Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore

Fonti: immagine tratta dalla rete - testo tratto da qumran2.net - immagine e commento audio di Don Fabio sono resi disponibili da catechista.it - commento video di Padre Raniero Cantalamessa