commento

Cambia Traduzione: NUOVA CEI - NUOVA RIVEDUTA - NUOVA DIODATI - Trad. CEI 1974
Giovanni 2, 1-12
1 Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.
2 Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
3 Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino».
4 E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora».
5 Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
6 Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri.
7 E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo.
8 Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
9 Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo
10 e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
11 Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
12 Dopo questo fatto scese a Cafàrnao, insieme a sua madre, ai suoi fratelli e ai suoi discepoli. Là rimasero pochi giorni.

Prima Lettura: Is 62,1-5 | Salmo: Sal 95 | Seconda Lettura: 1Cor 12,4-11
 


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   Commento audio di Don Fabio Rosini

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...Il discepolo si fida di Gesù, si abbandona a lui e si lascia condurre....


 

L’antico che lascia posto al nuovo

di don Bruno Maggioni

...Il discepolo si fida di Gesù, si abbandona a lui e si lascia condurre....


Il gesto compiuto da Gesù a Cana di Galilea (Gv, 2,1-12) è una manifestazione messianica, come il Battesimo al Giordano. Ma mentre al Battesimo è il Padre che svela il significato profondo del Cristo, qui è Gesù stesso che si manifesta.

Il miracolo non sottolinea la potenza del Cristo, ma è piuttosto attento ad alcuni particolari, come l'abbondanza del vino, la sua ottima qualità, il fatto stesso che esso sostituisca l'acqua preparata per le abluzioni rituali. Sono tutti tratti messianici. Gesù è il Messia, al nuova Alleanza e la nuova legge. Ma si noti subito un particolare importante. Nella messianità di Gesù è contenuta l'idea di un cambiamento: c'è qualcosa di vecchio (l'acqua) che deve venir meno per lasciar posto a qualcosa di nuovo (il vino). L'antica legge deve lasciar posto alla nuova.

Il messianismo che Gesù rivela a Cana di Galilea è tutto proteso verso l'ora (v. 4), che sappiamo essere l'ora della Croce e risurrezione. È proprio alla luce della Croce che si capisce la natura profonda della gloria che a Cana, per la prima volta, si è fatta manifesta. Potrebbe sembrare strano e scandaloso affermare che la gloria si riveli sulla Croce, che è il luogo dell'umiliazione e della sconfitta. Ma Giovanni insiste su questo pensiero. E ha ragione. La gloria di Dio, (in altre parole ciò che lo rivela al mondo, ciò che lo visibilizza: questo è, appunto, il significato di gloria) è l'inaudita potenza dell'amore che resta fedele fino al martirio.

I discepoli credettero in Gesù. La costruzione grammaticale (eis e l'accusativo) denota che la fede è uno slancio. Non si crede in una cosa o in una dottrina, ma in una persona. Il discepolo si fida di Gesù, si abbandona a lui e si lascia condurre. Come l'atteggiamento di Maria: «Fate qualunque cosa vi dirà», «Fate qualunque cosa vi dirà» (v. 5). La messianità di Gesù include un passaggio dal vecchio al nuovo. La fede è conversione, apertura al nuovo, disponibilità. Come la fede di Maria che accetta l'apparente rifiuto e si lascia condurre verso un'attesa superiore. «Non hanno più vino»: queste parole di Maria esprimono, discretamente, la speranza del miracolo.

La risposta di Gesù esprime una chiara reticenza, pur acconsentendo, poi, a fare il miracolo. La reticenza di Gesù ha lo scopo di far passare la fede della Chiesa (di cui Maria è il modello) da una fede incipiente a una fede più matura.

Gli uomini cercano nel miracolo la soluzione a un loro imbarazzo: Gesù fa il miracolo per una rivelazione superiore.

Fonti: immagine di Conanil - testo tratto da qumran2.net - immagine e commento audio di Don Fabio sono resi disponibili da catechista.it