commento

Cambia Traduzione: NUOVA CEI - NUOVA RIVEDUTA - NUOVA DIODATI - Trad. CEI 1974
Luca 4, 1-13
1 Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto
2 dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.
3 Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane».
4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo».
5 Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse:
6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.
7 Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».
8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».
9 Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù;
10 sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano;
11 e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra».
12 Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo».
13 Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

 


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   Commento audio di Don Fabio Rosini

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Conformarsi alle attese del popolo (per essere in tal modo accettato e popolare) o attenersi alla parola di Dio? Ecco la prova.


 

La tentazione di seguire il mondo

di don Bruno Maggioni

Conformarsi alle attese del popolo (per essere in tal modo accettato e popolare) o attenersi alla parola di Dio? Ecco la prova.


Sorprende che è lo Spirito Santo ricevuto al Battesimo che conduce Gesù nel deserto, dove avviene il confronto con Satana. Filiazione divina, dono dello Spirito e missione (queste le tre fondamentali strutture del Battesimo) non sottraggono alla prova, ma al contrario inaugurano un'esistenza costantemente messa alla prova.

Satana suggerisce a Gesù di percorrere una via messianica conforme alle attese popolari. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio racconta – ad esempio – che uomini fanatici sobillavano il popolo invitandolo a recarsi nel deserto perché Dio avrebbe ripetuto il prodigio della manna, o a recarsi sulla spianata del Tempio dove il Messia sarebbe prodigiosamente disceso dal cielo, e assicuravano che il Messia avrebbe assunto la sovranità sul mondo intero.

Conformarsi alle attese del popolo (per essere in tal modo accettato e popolare) o attenersi alla parola di Dio? Ecco la prova.

Certo non è difficile scoprire nella triplice prova di Gesù anche una dimensione morale, diciamo personale e quotidiana, interna a noi stessi e al nostro mondo: la tentazione di servirsi persino della potenza di Dio per «avere» o «potere» o «farsi valere». Atteggiamento che corrisponde ai canoni del mondo, ma che per il Vangelo è suggestione di Satana. La potenza di Dio è donata per amare e servire, non per avere, potere e farsi valere.

«Se sei Figlio di Dio, dimostralo», ripete Satana. E difatti Gesù lo ha dimostrato, ma per una via completamente differente: l'obbedienza, la fiducia nel Padre, il servizio, la dedizione fino alla Croce.

Non si può però terminare la lettura di questo racconto di Luca senza osservare la sua sorprendente conclusione: «Il diavolo si allontanò da Lui per ritornare nel tempo fissato». Dunque la prova non è un episodio chiuso, ma aperto. È previsto un tempo in cui Satana ritornerà. La prova si riproporrà nella vita di Gesù e, più tardi, nella vita della comunità e dei discepoli.

In un certo senso, tutta la vita di Gesù fu accompagnata dalla prova, come ebbe a dire egli stesso ai discepoli: «Voi siete rimasti costantemente con me nelle mie prove». Una prova insistente, proveniente da varie parti (da Satana, da scribi e farisei, dalla gente) e tuttavia sempre uguale nel contenuto, il tentativo, cioè, di distogliere Gesù dalla fiducia nella parola di Dio per indurlo a percorrere strade umanamente più promettenti. Una prova che Gesù superò nella preghiera e nella vigilanza e nel più completo e fiducioso abbandono nelle mani del Padre, rifiutando fino all'ultimo ciò che il tentatore gli aveva proposto sin dall'inizio: «Se tu sei il re dei giudei, salva te stesso».

Fonti: immagine di thespacetimecowboy - testo tratto da qumran2.net - immagine e commento audio di Don Fabio sono resi disponibili da catechista.it