DIO AMORE NELLA CREAZIONE

 


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Antonio Piacentini - Cristiano Evangelico - Responsabile della Chiesa Evangelica della Riconciliazione - Comunità Cristiana di Barile

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DIO AMORE NELLA CREAZIONE

 
Premessa
Cari lettori, il nostro Dio è un Dio d’amore.
Molti sono alla ricerca di Dio, ma non tutti riescono ad arrivare a questa conclusione; gran parte delle religioni, infatti, mettono in risalto maggiormente la santità, la potenza e la grandezza di Dio (vedi, ad esempio l’Islam con il famoso motto “Allah akbar!”). Anche attraverso l’osservazione stessa della creazione e delle meraviglie della natura, cioè attraverso quella che in teologia è chiamata “rivelazione naturale”, si può arrivare a comprendere la fantasia, la sapienza e la potenza di Dio, ecc…
La Parola di Dio, però, ci rivela chiaramente che Dio è Amore.
 
1 Giovanni 4:16 - Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
Le parole dell’apostolo sconvolgono completamente l’opinione che ci si può fare di Dio, rivelandone la Sua essenza più profonda, cioè l’amore.
 
In effetti Gesù è venuto a mostrare “l’immagine dell’invisibile Dio” (Colossesi 1:15). È lui stesso ad affermarlo quando Filippo gli chiese: “Signore, mostraci il Padre e ci basta” e Lui rispose: “Da tanto tempo sono con voi…Chi ha visto me ha visto il Padre” (Giovanni 14:8-9). Osservando Gesù in azione, quindi, possiamo vedere il Padre. Guardando come il Signore aveva pietà delle persone che avevano più bisogno, come le ascoltava, le guariva, impiegando tutte le Sue energie per aiutarle; come non cercava mai il soddisfacimento dei propri bisogni o i complimenti da parte degli altri, come amava stare in compagnia della gente che era emarginata dalla società, dei più deboli…In tutto questo, ed altro ancora, Gesù ci ha mostrato in maniera pratica il carattere del Padre, quello che c’è nel Suo cuore immenso. Lo ha fatto fino a quell’incommensurabile atto d’amore che è il donare la propria vita per noi, perché Dio glieLo ha chiesto.
 
Giovanni 3:16 - Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
 
Così ci ha amati il Padre: donando la vita del Suo Figlio prediletto per riscattare quella di chiunque creda in Lui.
Attraverso questo percorso di riflessioni vogliamo provare a comprendere meglio l’amore di Dio per noi uomini, esaminando alcuni aspetti della nostra storia e della nostra vita quotidiana in cui si è manifestato e si manifesta concretamente l’amore di Dio.
 
DIO AMORE NELLA CREAZIONE
L’atto stesso della creazione è un gesto d’amore. Contrariamente a quanto pensano in molti, l’umanità e il creato in generale, non sono il frutto di una combinazione o di un evento non previsto…tutt’altro: la creazione è il frutto di un meraviglioso atto d’amore pianificato e voluto, in particolare noi uomini siamo stati desiderati e amati dal Padre sin dal principio.
Salmi 138:13-17  Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno. Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, o Dio;
Nelle prime pagine della Genesi possiamo vedere che Dio dopo aver creato ogni cosa si dichiara soddisfatto del suo operato (Genesi 1:31). La creazione, così come concepita dalla mente e dalle mani del Signore, era perfetta in ogni cosa; solo con la caduta dell’uomo e la sua disubbidienza (il cosiddetto “peccato originale”) il male è entrato nel mondo, e, come conseguenza, la morte. Molti, infatti, dubitano dell’esistenza di un Dio d’amore chiedendosi “come può un Dio che dice di amare le persone,permettere che accadano tutte queste cose brutte?” e altre domande simili.
Purtroppo l’uomo ha consapevolmente e reiteratamente scelto di trasgredire i comandamenti di Dio, allontanandosi dal Suo amore ed Egli, che è un Dio giusto, avendo concesso il libero arbitrio, ha dovuto assistere mentre, Suo malgrado, la Sua creatura prediletta si allontanava dal Suo progetto, da ciò che aveva preparato fin dal principio, cioè un mondo pieno di felicità e privo di male, colmo della Sua presenza e protezione.
A causa della disubbidienza dell’uomo anche il resto della creazione “geme ed è in travaglio” e, come i figli di Dio, anche la creazione aspetta il ritorno del Signore che ristabilirà la sua pace e il suo ordine.
Romani 8:19-22 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto;
Oggi la natura, specie se osserviamo alcuni particolari fenomeni, ci può apparire spietata e crudele, ma anche in questo caso la Parola di Dio rivela ciò che invece è nei piani del nostro Padre da sempre, ossia un mondo dove “Il lupo dimorerà insieme con l'agnello…” (Isaia 11:6), dove “avrà stabile dimora la giustizia”(2 Pietro 3:13). Troppo spesso ce la prendiamo con Dio perché vediamo catastrofi e disastri in diverse parti della Terra: terremoti, uragani e cataclismi vari…Dovremmo invece ammettere che la causa della presenza del male, così come dei disordini, anche naturali, nel mondo e di tutte le conseguenze, è nostra, della nostra disubbidienza e della libertà d’azione che abbiamo concesso al Diavolo.
Per non parlare poi di tutti i danni che l’umanità causa direttamente alla creazione per la sete di potere e la sconsiderata e infinita ricerca di ricchezza…come risultato oggi è difficile trovare anche solo un po’ di aria pura, o qualcosa che non sia inquinato o contaminato.
E pensare che la Bibbia ci rivela che tutto ciò che Dio ha creato, l’ha creato per noi, per la Sua creatura preferita: le albe, i tramonti, la dolcezza dei fiori, i colori del cielo, l’immensità degli oceani, ogni meraviglia che i nostri sensi possono percepire, il nostro Dio l’ha pensata e creata appositamente per noi. Tant’è che il Salmista esclama nel Salmo 8: O Signore, nostro Dio, quanto è grande (“magnifico” vers. Nuova Riveduta) il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza … Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi? Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna; Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare. O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.
Risulta impossibile non riconoscere in queste parole l’infinita tenerezza di un Padre che nutre un profondo desiderio di rendere felici i Suoi figli, facendo loro dei doni meravigliosi.
Un cuore riconciliato con Dio riesce a riconoscere all’interno della creazione i segni inconfondibili dell’amore del Padre; come dice San Paolo, infatti, è lo Spirito Santo che spande l’amore di Dio nei nostri cuori. Un cristiano che vive un rapporto sano con Dio riesce a filtrare attraverso i danni e la rovina che devastano la creazione e a riconoscere ancora oggi la creazione stessa come un dono stupendo da amare, rispettare e preservare per le generazioni future, essendo depositari di ciò che Dio ci ha affidato.
Oggi il tema del rispetto ambientale ricorre frequentemente anche nei diversi incontri e manifestazioni di stampo ecumenico, a testimonianza di come la Chiesa si stia sensibilizzando sempre di più verso tali importanti tematiche; in tal senso mi fa piacere citare un recente evento, datato 1 settembre 2010, ossia la 5ª Giornata per la salvaguardia del Creato: “CUSTODIRE IL CREATO, PER COLTIVARE LA PACE”.
Vorrei concludere questa breve riflessione dicendo che l’incontro personale con Gesù (insieme alle molte altre cose!), permette di riconoscere l’amore di Dio in tutto il creato…persino nella morte! Un esempio lampante di questo vero e proprio miracolo è quello di San Francesco d’Assisi che in una sua bellissima preghiera, il “Cantico delle Creature”, esprime eloquentemente questo concetto, lodando il Signore per tutti i Suoi doni.
Vi lascio pertanto con i versi di questa opera sempre attuale e vi do l’appuntamento al mese prossimo per approfondire insieme un altro aspetto dell’immenso amore di Dio.
 
"Cantico delle Creature" (parafrasi)
 
Altissimo, Onnipotente Buon Signore, tue sono la lode, la gloria, l'onore ed ogni benedizione.
A te solo Altissimo, si addicono e nessun uomo è degno di menzionarti.
Lodato sii mio Signore, insieme a tutte le creature specialmente il fratello sole, il quale è la luce del giorno,e tu tramite esso ci illumini.
Ed esso è bello e raggiante con un grande splendore: simboleggia Altissimo la tua importanza.
Lodato sii o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai formate, chiare preziose e belle.
Lodato sii, mio Signore, per fratello vento,e per l'aria e per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno, ogni tempo
tramite il quale alle creature dai sostentamento.
Lodato sii mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile,preziosa e pura.
Lodato sii mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. E' bello, giocondo, robusto e forte.
Lodato sii mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento e ci mantiene: produce diversi frutti variopinti, con fiori ed erba.
Lodato sii mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore, e sopportano malattie e sofferenze.
Beati quelli che sopporteranno ciò serenamente, perché saranno premiati.
Lodato sii mio Signore per la nostra morte corporale, dalla quale nessun essere umano può scappare,
guai a quelli che morranno mentre sono in situazione di peccato mortale.
Beati quelli che la troveranno mentre stanno rispettando le tue volontà.
La seconda morte, non farà loro alcun male.
Lodate e benedicete il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.
 
 Antonio