Padre Nostro - Prima Parte


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Padre Giovanni Festa
sacerdote ortodosso della Sacra Arcidiocesi di Italia e Malta
Ecumenico Patriarcato di Costantinopoli
parroco a Palermo-Parrocchia di San Marco d'Efeso
Vicario arcivescovile per la Sicilia


 

 

 

 

 

             

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"PADRE NOSTRO"
 
  
Padre Nostro….Ecco  non ho alcuna intenzione ma proprio per nulla e per niente di fare discorsi dotti.. esegeticamente perfetti…ne esistono un’infinità ed occupano con dignità e con merito  il loro  ruolo ministeriale direi di diakonia  nella Chiesa del Signore.. ma ora no.. l’esegesi  non è in fondo nelle mie corde…vivo l’esistenziale…la concretezza di ogni giorno…il ministero sacerdotale della consolazione e del discernimento…l’annuncio della misericordia…l’invocazione al Santo Spirito
 
Dio è Padre.. ed è Padre Nostro….Sul piano immediato mettiamo qui insieme una serie di concetti e di nozioni  che restano  fuori dalla confessione di fede assolutamente in-sensate…prive di senso.. Quindi  solo e soltanto un popolo di credentil’assemblea santanazione sacerdotale.. stirpe di re., .popolo di Dio ..solo questi…solo costoro  possono osare  ( ci vuole coraggio….ci vuole anche  incoscienza  e forse ci vuole  un po’ di sana  improntitudine .) chiamare Dio..

Si innanzitutto  chiamarlo  invocarlo convocarlo .tentare di strapparlo  alla sua santa monotonia …Fare  in modo che egli faccia memoria  ed attenzione concreta  - si spera immediata e subitanea-  alla quotidiana nostra fatica  del e nel vivere …. E  siccome siamo questo popolo un po’ malandato di cristiani  ecco  affinché  si ricordi (quindi non riposi sugli allori) che la partita viscida e fangosa …questa interminabile partita contro il principe di questo  mondo e la sua squadra superallenata e tecnicamente  messa bene in campo  ..questa partita mica è finita con la Resurrezione, l’Ascensione e la Pentecoste ..Eravamo solo al primo tempo…appunto una caparra  ..una bella e chiara ma debole anticipazione…la partita è lunga  …l’avversario il furbo mica demorde…

Ecco convochiamo Dio affinché faccia memoria   che qui si attende ancora con gemiti inesprimibili  (si attende e si invoca…ma poi in realtà si invoca? Ogni tanto. .spesso ne dubito..) la seconda venuta del Cristo Risorto  affinché sconfigga il diavolo e la morte e tutto in tutti consegni  nello Spirito al Padre ..Ecco  il Padre Nostro mi piace  pensarlo e verificarlo (quelli che parlano elegante  direbbero pre-testo e con-testo) all’interno del salmo 69(70)  Signore Non tardare
 
E lo invochiamo  e lo convochiamo  …Padre…Ma in che senso profondo. esistenziale  Egli è Padre? …Sarà la mia appartenenza ecclesiale così antica.. così spesso intransigente e perfino irriducibile… ma dentro la mia tenda cristiana ..dentro la mia professione  di fede…Dio è Padre  perché è Padre del Nostro Signore Gesù Cristo  e lo è come ben sappiamo per iniziativa del Santo Spirito e per il fiat della Vergine Maria.. Dio è Padre  nel mistero trinitario. .e solo nel mistero trinitario…L’idea di una paternità come dire a prescindere dall’evento Cristo  perdonatemi ma non riesco non solo a pensarla ma neppure a viverla..Certamente da Cristo e in Cristo il Padre opera meraviglie ..assume e presenta da  Cristo e in Cristo  la sua paternità ..Ma Egli è padre nostro perché è Padre del Cristo e in Cristo tutti siamo stati innestati..coin-volti…La paternità di Dio triuno  come esito dell’innesto.. della vite e dei tralci “In Cristo” ..ecco fuori dal Cristo (si lo so rischio di essere impopolare e   forse teologicamente scorretto)  il Padre non c’è…non ha orizzonte di senso. .non  ha possibilità  alcuna. .non ha alcuna dignità spirituale e non ha valenza teologica
 
“Il rapporto che Gesù ha con il proprio Padre appare peculiare
a lui solo. Gesù non prega mai con i discepoli dicendo “Padre nostro”. Vi è
sempre in lui una chiara distinzione (“Padre mio e Padre vostro” Gv 20,27).
E’
possibile essere figli di Dio solo in lui, accogliendo il dono del suo Spirito:
“Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non
il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”
(Mt 11,27).”( Commento Biblico
alla preghiera del “Padre Nostro”)
 
E allora perché Nostro? Ovviamente non come possesso( tutte le volte che noi cristiani abbiamo detto Dio è con noi magari scrivendolo sui nostri cinturoni e sulle nostre bandiere.. Dio era ovviamente dall’altra parte. .dalla parte che non volevamo …dall’altrui parte) ..E’  “ di noi” ..l’appartenenza reciproca.  E sempre nelLO Spirito in Cristo…un popolo di figli innestati…un popolo di figli per grazia ..perfino chiamati per grazia a modificare la loro stessa struttura  molecolare e chiamati -come ci rivela l’apostolo Pietro- a diventare  per grazia della stessa natura di Dio

Padre Nostro? Si..ovviamente ed ovviamente  a questo punto la theosis. .la deificazione e la sua sconvolgente bellezza….Padre Nostro?  si certo…Il Tabor..(il cristianesimo è storia di montagne ..non c’è dibattito su questo dal Sinai al Tabor  al Golgota al Monte degl Ulivi…vorrà pur dir qualcosa..)
 
E alla fine come noi abbiamo osato invocarlo e convocarlo perché faccia memoria  del pericolo del principe di questo  mondo..l’invocazione e la convocazione ci tornano sopra..abbiamo voluto la bicicletta ed ora pedalare
 
“siate perfetti come è perfetto il Padre mio”…