PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI: 1970 - "Noi siamo i cooperatori di Dio”


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Raffaele Di Francisca
Evangelista  Laico Cristiano Cattolico
– Catania - Collaboratore di One Body One Spirit Project - Presidente e Fondatore della comunità ecumenica carismatica di evangelizzazione

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PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI: 1970


"Noi siamo i cooperatori di Dio”  (1 Corinzi 3, 9)
 Commissione preparatoria riunitasi presso il monastero di Niederaltaich, Repubblica Federale Tedesca
 
Cooperatori” significa non operatori ma co-operatori, alcune volte sembra che il nostro gruppo, la nostra comunità, la nostra chiesa sia NOSTRA e quindi siamo noi in prima persona ad avere “potere” decisionale su di essa; ma grazie a Dio, non è così perché Paolo all’inizio del capitolo 3 della prima lettera ai corinzi afferma: che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? ministri attraverso i quali siete venuti alla fede … io ho piantato, Apollo ha irrigato … ora né chi pianta, né chi irriga è qualcosa, ma Dio che fa crescere>> e il termine ministro vuol dire letteralmente “servo”. Se io amministro qualcosa che non mi appartiene sono semplicemente un servo di qualcuno. Chi è ministro di Chiesa quindi non si deve sentire “padrone” della comunità cristiana che amministra ma semplicemente a servizio della Parola del vero padrone l’IDDIO ONNIPOTENTE!
 
A prima lettura sembra che questa riflessione non c’entri molto con l’ecumenismo e il tema dell’unità della chiesa e invece è un punto di partenza.
 
Se veramente sono una guida di un gruppo come non posso ricordare le parole di Gesù “ho anche delle pecore che non sono di questo ovile e anche queste io devo condurre“(GV). Dobbiamo accogliere la Parola di Dio (sine glossa) nella sua totalità delle sue esigenze e delle sue scelte da compiere.
 
Un amico cristiano che ha studiato molto la divisione delle chiese dice sempre che un giorno in paradiso non esisteranno i vagoni ferroviari per i cattolici, quelli per gli evangelici, quelli per gli ortodossi MA VIVREMO INSIEME PER L’ETERNITA’.
 
Quant’è vera questa affermazione. Se non vorremo fare la magra figura davanti a Cristo nel giorno del giudizio, impariamo a conoscere e ad amare e accogliere i fratelli che non appartengono alla nostra denominazione per l’ istaurazione del suo regno di pace nel mondo … e saremo COOPERATORI DI DIO NELLA SUA UMANITA’.
 
Quando uno dice: >, e un altro: >, non vi dimostrate semplicemente uomini?” (1cor 3,4) 

 

Raffaele