PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI: 1976 - Chiamati a divenire simili a Lui


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Raffaele Di Francisca
Evangelista  Laico Cristiano Cattolico
– Catania - Collaboratore di One Body One Spirit Project - Presidente e Fondatore della comunità ecumenica carismatica di evangelizzazione

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PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI: 1976

 
 

Chiamati a divenire simili a Lui”   (1 Giovanni 3, 2)

         
(Materiale raccolto dalla Conferenza delle chiese dei Caraibi — Commissione preparatoria riunitasi a Roma, Italia)

 

“Diventare simili a Cristo” ecco la nostra chiamata. Qualcosa di veramente arduo e difficile da applicare con i semplici mezzi umani, infatti la prima lettera dell’evangelista Giovanni continua dicendo che diventeremo simili a Lui perché lo vedremo così come egli è.

I NOSTRI OCCHI CONTEMPLERANNO IL SALVATORE!
 
Quindi possiamo dire che non siamo noi che con le nostre forze diventeremo simili a Lui, ma è Lui che ci farà diventare “simile” quando i nostri occhi lo vedranno. Apparentemente sembra una situazione di comodo questa esegesi interpretativa ma, invece, è un impegno che ci interpella continuamente in ogni luogo in cui andiamo.
 
Noi vedremo Cristo solo quando entreremo nella gloria del paradiso e solo allora lo vedremo nella sua manifestazione gloriosa (tranne iniziative divine che si manifestano privatamente ai fedeli). Ma noi vediamo continuamente Gesù Cristo nella sua apparizione come “Cristo patiens” nelle membra doloranti della sua Chiesa ovvero, come disse Lui nei vangeli, in ogni fratello e sorella che soffre: poveri, emarginati, profughi, carcerati, infermi… Quest’ultima analisi ci impegna responsabilmente in previsione della visione gloriosa.

Gesù disse: “chi mi riconoscerà davanti agli uomini io lo riconoscerò davanti il Padre mio che è nei cieli”. Riconoscere Cristo nei fratelli è qualcosa di essenziale e tipico della fede cristiana. A maggior ragione dobbiamo RICONOSCERE CRISTO NEGLI ALTRI CRISTIANI. Più rintracceremo il volto di Dio nei volti dei fratelli e delle sorelle su questa terra e più saremo simili a Lui in cielo, quando vedremo il Suo volto in tutto lo splendore dell’amore!
 

In altre parole più ameremo Gesù negli altri sulla terra e più lo godremo in cielo e di conseguenza saremo simili a Lui, in che cosa lo saremo simili? Nell’amore all’umanità.
 
CHIAMATI A GUARDARE GLI ALTRI CON GLI OCCHI DELL’AMORE DI DIO
PER DIVENIRE SIMILI A LUI E TRASFIGURATI IN CRISTO.
 
Belle parole che devono inevitabilmente tradursi in fatti, in opere di misericordia, in gesti di riconciliazione tra i cristiani e di collaborazione tra le chiese.
 
Iniziamo da oggi a divenire simili a Lui nell’amore perché a questo siamo stai chiamati fin dall’eternità.
 
 
Dio ti benedice!

Raffaele