Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2013

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2013

18 - 25 Gennaio 2013

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

- I Temi della settimana dal 1968 ad oggi
- Le Date principali

“Quale offerta porteremo al Signore, al Dio Altissimo, quando andremo ad adorarlo? Gli
offriremo in sacrificio vitelli, di un anno? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di
olio? Gli daremo in sacrificio i nostri figli, i nostri primogeniti per ricevere il perdono dei
nostri peccati?
In realtà il Signore ha insegnato agli uomini quel che è bene, quel che esige da noi: praticare
la giustizia, ricercare la bontà e vivere con umiltà davanti al nostro Dio.”     (Michea 6, 6-8)*

 

(*) Il testo è tratto da:
‘Parola del Signore’ – La Bibbia, Traduzione interconfessionale in lingua corrente
Leumann / Roma, Elledici / Alleanza Biblica Universale, 2000

 

 

PRESENTAZIONE
Quel che il Signore esige da noi
(cfr. Michea 6, 6-8)

Quest’anno la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ci invita a riflettere
sull’importantissimo e ben noto testo del profeta Michea: “Quale offerta porteremo al
Signore, al Dio Altissimo, quando andremo ad adorarlo? Gradirà il Signore migliaia di
montoni e torrenti di olio? Gli daremo in sacrificio i nostri figli, i nostri primogeniti per
ricevere il perdono dei nostri peccati? In realtà il Signore ha insegnato agli uomini quel che è
bene quel che esige da noi: praticare la giustizia, ricercare la bontà e vivere con umiltà
davanti al nostro Dio” (6, 6-8). [Leggi Tutto]

 

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA

1° Giorno - Camminare in dialogo. Riflettiamo sull’importanza della prassi del dialogo e della
conversazione quale strumento per superare le barriere. Sia nell’ecumenismo che nella lotta per la
liberazione dei popoli in tutto il globo, la capacità nel parlare e nell’ascoltare è riconosciuta come
elemento essenziale. Nella conversazione autentica possiamo riconoscere più chiaramente Cristo.
19
2° Giorno - Camminare come corpo di Cristo. Riconoscendo la solidarietà tra il Cristo crocefisso
e le “persone lacerate” del mondo, come i Dalits, cerchiamo, come cristiani, di imparare insieme ad
essere noi stessi parte di questa solidarietà in modo più profondo. Ci deve essere una relazione fra
l’Eucaristia e la giustizia, e i cristiani sono invitati a scoprire modi concreti del vivere eucaristico
nel mondo.
3° Giorno - Camminare verso la libertà. Siamo invitati a riconoscere gli sforzi delle comunità
oppresse in tutto il globo, come i Dalits in India, mentre protestano contro tutto ciò che rende
schiavo l’essere umano. Come cristiani impegnati verso un’unità sempre più ampia e condivisa,
impariamo che eliminare ciò che separa le persone l’una dall’altra è un elemento essenziale della
pienezza di vita e della libertà nello Spirito.
4° Giorno - Camminare come figli della terra. La consapevolezza del nostro posto nella creazione
di Dio ci avvicina, poiché ci rendiamo conto dell’interdipendenza fra noi e con la terra.
Contemplando l’urgente appello alla salvaguardia ambientale e ad una condivisione giusta dei frutti
della terra, i cristiani sono chiamati a vivere una vita di testimonianza attiva, nello spirito dell’anno
del giubileo.
5° Giorno - Camminare come amici di Gesù. Riflettiamo sulle immagini bibliche dell’amicizia e
dell’amore umano come modelli dell’amore di Dio verso tutti. Comprendere noi stessi come diletti
amici di Dio ha conseguenze sulle relazioni all’interno della comunità di Gesù. Nella Chiesa,
comunità in cui tutti, in pari misura, sono i diletti amici di Gesù, ogni barriera di esclusione è
incoerente.
6° Giorno - Camminare oltre le barriere. Camminare con Dio significa camminare oltre le
barriere che dividono e feriscono i figli di Dio. Le letture bibliche di questo giorno citano i vari
modi in cui vengono superate le barriere umane, e culminano nell’insegnamento dell’apostolo
Paolo: “Con il battesimo infatti siete stati uniti a Cristo, e siete stati rivestiti di lui come di un abito
nuovo. Non ha più alcuna importanza l’essere Ebreo o pagano, schiavo o libero, uomo o donna,
perché uniti a Gesù Cristo tutti voi siete diventati un sol uomo” (Gal 3,28).
7° Giorno - Camminare nella solidarietà. Camminare umilmente con Dio significa camminare in
solidarietà con coloro che lottano per la giustizia e per la pace. Camminare nella solidarietà ha
implicazioni non solo per il singolo credente, ma anche per la stessa natura e per la missione
dell’intera comunità cristiana. La Chiesa è chiamata e resa capace di condividere la sofferenza di
tutti, attraverso il sostegno e la cura dei poveri, dei bisognosi, degli emarginati. Questo è implicito
nella nostra preghiera per l’unità dei cristiani.
8° Giorno - Camminare insieme nella celebrazione. I testi biblici parlano in questo giorno di una
celebrazione, non nel senso di celebrare un traguardo di successo, ma come segno di speranza in
Dio e nella sua giustizia. In modo analogo, la ricorrenza della Settimana di preghiera per l’unità dei
cristiani è il nostro segno di speranza che l’unità sarà raggiunta nei tempi e con i mezzi di Dio.