Vivere la GIOIA: la Memoria

Vivere la GIOIA: la Memoria

La memoria è parte di noi, del nostro io interiore, ed è quel bagaglio riempito nel nostro personale viaggio della vita e che determina ciò che siamo oggi.

Ciò che sono oggi, in parte, è il risultato di quanto ho vissuto.

Per questo motivo è estremamente importante ripercorrere a ritroso il viaggio nel tempo che abbiamo fatto fino ad ora. Si tratta di un viaggio che tocca tutte le corde più profonde di ogni uomo e qualora si decida di farlo si ripercorrerà tutta la gamma di sensazioni umane.

Sentiremo tenerezza, forza, gioia, pace, ma accanto a queste sensazioni incontreremo anche il loro contrario come tristezza, paura, rabbia, rifiuto. È un viaggio che risale alle sorgenti del nostro fiume della vita ed è necessario per liberare la gioia dalle catene di ogni condizionamento.  Una cosa importante è evitare di navigare da soli nella memoria, ma accompagnati dal signore della storia. Dio è il Signore della storia e qualsiasi dolore, qualsiasi male, non può sfuggire alla sua mano misericordiosa.

Nel salmo 33 al versetto 6-7 leggiamo: “Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Come in un otre raccoglie le acque del mare, chiude in riserve gli abissi”. Dio raccoglie in un otre, cioè in un contenitore, il mare intero. Il mare è simbolo del male e per quanto sia grande, Dio lo raccoglie in un vaso. Dio tiene in mano il male. Lui è Dio e la storia ha l’esito che Lui vuole traendo anche dal male il bene.

In fondo il maggiore male che l’uomo potesse fare, cioè quello di uccidere Dio stesso sulla croce, l’uomo l’ha fatto, eppure anche il massimo male è trasformato in bene e la croce da estremo supplizio è diventata mezzo per la nostra salvezza. Dio, amore puro, trasforma il male in bene, non dimentichiamolo mai!

Dio, il creatore di ogni cosa, Colui che tiene tutto il male in una mano, è misericordia, è amore puro e ci ama teneramente. Dio ci ama di un amore travolgente, assoluto, e ciascuno di noi è ciò che di più prezioso può esistere ai suoi occhi.

Facciamo quindi questo viaggio stringendo la mano di Gesù e, lasciandoci guidare dallo Spirito Santo, riguardiamo quelle che sono le esperienze del passato, anche quelle più dure. La misericordia di Dio può guidarci a comprendere che se oggi siamo ciò che siamo è perché abbiamo attraversato anche quei momenti difficili.

E tutto il male che anno prodotto quei momenti? Intanto bisogna sapere che non ci appartiene, non continuiamo a tenerlo per noi, ma diamolo a Dio affinché venga distrutto nel suo infinito amore.  Diciamo a Dio: “Prendi Tu questo male e trasformalo in bene”.

Dio è signore di ogni cosa, ma spetta noi dargli la possibilità di intervenire nella nostra storia.

Coraggio, fidiamoci di Lui e se serve facciamo questo viaggio un passo alla volta, senza fretta, senza ansia. Così facendo inizieremo a vedere che la strada fatta fino a oggi è ricca di momenti belli, importanti, preziosi. La luce di Dio ci illumina la strada permettendoci di riconoscere i fiori pregiati anche tra le erbacce.

Nel procedere stringiamo la mano di Colui che ci ama senza “se” e senza “ma” e continuiamo il nostro viaggio personale ringraziando Dio per ogni cosa.

Bisogna allenarsi al ringraziamento, farlo diventare un passaggio importante nelle nostre giornate. Cosi facendo, a poco a poco, il nostro occhio diventa più acuto e libero, capace di gioire anche delle più piccole cose e cosi crescere in un clima nuovo, bello, positivo, quel clima nel quale Dio stesso nel pensarci fin dall’inizio ci ha destinati.


Fonti: immagine di Paolo Neoz